Il produttore cinese YULONG Audio presenta il DA2, soluzione all-in-one con DAC AKM di fascia alta, oscillatori Accusilicon, controllo volume R2R e alimentatore esterno opzionale. Tenetelo d’occhio!
Non abbiamo mai parlato del produttore cinese YULONG Audio, attivo dal 2009 e apprezzato nel circuito degli audiofili attenti alle novità cinesi come uno dei brand più intraprendenti e validi del settore. Lo facciamo volentieri oggi perché in patria sarà disponibile a partire da metà mese il nuovo top di gamma DA2, un’interessante soluzione all-in-one da 2499 dollari che comprende in un unico chassis DAC, preamplificatore, streamer e amplificatore cuffie.
A questo tuttofare digitale/analogico si può abbinare l’alimentatore esterno DA1 da 1499 dollari, per una spesa complessiva di circa 3400 euro al cambio attuale. In attesa di vedere entrambi su Amazon (che già propone prodotti del brand cinese), potete ordinarli qui.

L’architettura interna del DA2 è costruita attorno a un FPGA abbinato alla tecnologia di elaborazione del segnale proprietaria di DAART, una soluzione che garantisce un controllo preciso sul flusso audio prima della conversione e che di solito si trova in sistemi molto più costosi e fisicamente distribuiti. La piattaforma operativa è Linux-based e gestisce in modo unificato lo streaming di rete, l’ingresso USB e il controllo del volume tramite relè R2R.

Sul fronte della conversione, DAART ha scelto di abbinare il DAC AK4499EX al modulatore AK4191, in una combinazione che punta a coniugare precisione tecnica e musicalità. Il jitter è tenuto sotto controllo da una coppia di oscillatori Accusilicon AS338, la cui accuratezza è determinante per preservare dettaglio e spazialità nella riproduzione. Tutta la sezione analogica segue inoltre un percorso bilanciato e discreto, senza componenti integrati che possano introdurre colorazioni o compromessi.

Il controllo del volume merita un capitolo a parte. I 100 step del sistema R2R a relè garantiscono regolazioni precise e ripetibili, senza la deriva nel tempo e il rumore caratteristici di un potenziometro tradizionale. Questa soluzione permette al DA2 di funzionare come preamplificatore a tutti gli effetti, in grado di pilotare diffusori attivi o amplificatori di potenza esterni con la stessa sicurezza con cui gestisce le cuffie.

Proprio la sezione per le cuffie è uno dei punti di forza di questo all-in-one. Si tratta di un amplificatore bilanciato in Classe A con transistor discreti, progettato per offrire il massimo controllo dinamico e ricchezza timbrica su qualsiasi tipologia di carico (come potenza di uscita, si arriva addirittura a 680mW su un carico di 600 Ohm tramite uscita bilanciata). Il DA2 offre anche modalità selezionabili per alta e bassa impedenza, così da adattarsi correttamente sia a monitor in-ear sensibili, sia a cuffie circumaurali particolarmente esigenti. Sul pannello frontale sono presenti uscite XLR, da 4,4 mm e da 6,35 mm, a copertura di qualsiasi scenario di utilizzo.

La connettività complessiva è coerente con l’ambizione del progetto. Gli ingressi digitali includono USB, AES/EBU, coassiale e ottico, mentre l’integrazione analogica avviene tramite ingresso XLR bilanciato e le uscite coprono sia il formato bilanciato, sia quello single-ended (colpisce invece non trovare una HDMI IIS). Il display integrato, con indicatori VU, informazioni sul segnale e stato del sistema, aggiunge un riferimento visivo utile e un’estetica che strizza l’occhio alla tradizione hi-fi classica.

Lo chassis in alluminio svolge anche la funzione di dissipatore termico, necessaria in un componente con amplificazione in Classe A in servizio continuo. L’alimentazione interna è affidata a un trasformatore toroidale con stadio lineare, ma come già accennato c’è la possibilità di aggiungere il DA1, l’unità esterna di alimentazione potenziata per chi volesse spingere ulteriormente le prestazioni.

Per quanto riguarda lo streaming, il DA2 supporta AirPlay 2, DLNA, Roon Bridge e HQPlayer NAA oltre alle principali piattaforme, con il supporto ai formati PCM fino a 1536 kHz e ai vari livelli DSD fino a 1024 che pochi DAC odierni possono vantare. In termini numerici, le specifiche dichiarate tra potenza in uscita, distorsione, dinamica sono all’altezza di componenti dedicati ben più ingombranti e costosi e, anche per questo, il DA2 potrebbe rivelarsi una delle sorprese più piacevoli di inizio 2026.
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