Featured home In pratica Speciale AF Digitale

AUDIO DETAILING. LA CURA DELL’IMPIANTO HI-FI

AUDIO DETAILING. Pratica assai nota agli appassionati del mondo automobilistico, consiste nel curare in modo quasi maniacale la propria vettura, elevando all’ennesima potenza il fattore estetico tramite una vera e propria cura di bellezza. E se facessimo altrettanto con il nostro sistema audio?

Audio detailing: solitamente la passione per le auto è un classico gioco per maschi, adulti o meno conta poco, e quando la nostra amata vettura risplende alla luce del sole mostrandosi in tutta la sua bellezza il cuore si riempie di gioia. Comprendo anche che agli occhi di chi in un’auto non veda altro che un mezzo di trasporto qualsiasi, questo prendersi cura di aspetti considerati talvolta ridondanti possa sembrare, appunto, superfluo. In effetti però, un auto pulita la dice lunga sul proprietario: al pari di una camicia perfettamente stirata o di un abito di taglio sartoriale, che per l’appunto distinguono una persona in modo direi più che evidente, la cura del dettaglio mette in evidenza taluni aspetti. Non per nulla si dice che siano i dettagli a fare la differenza.

audio detailing
E venendo alla nostra passione, troppe volte ho visto apparecchi anche costosi annegare nella polvere. Ma non solo, purtroppo in qualche occasione ho perfino notato residui di cibo – classicamente patatine fritte, popcorn ed untuosità varie – fare languidamente da contorno alla manopola del volume di un amplificatore. Taccio relativamente a graffi sul frontale o sulle fiancate dei diffusori, fin troppo sovente riscontrati, nemmeno fossero stati sballottati chissà dove nella loro (quasi sempre casalinga) vita operativa. Devo parlare della cappa di protezione dei giradischi, ove mazzi di chiavi e quant’altro è stato probabilmente nonché letteralmente lanciato tanto da provocare solchi? Meglio di no, sono cose davvero odiose, dimostrano il totale menefreghismo e mancanza di rispetto verso oggetti che magari abbiamo pagato cari, abbiamo a lungo desiderato e che ora (mal)trattiamo in modo irrispettoso finanche dei soldi da noi stessi spesi.

Audio detailing. Messa così, potrebbe sembrare il classico discorso legato ad una sorta di ossessione che colpisce l’appassionato, quasi un che di feticistico, portandolo ad assumere atteggiamenti degni di una parafilia. Date retta che non è così; prendersi cura del nostro sistema è il modo migliore per garantirgli anni di funzionamento ineccepibile, evitando che polvere e sporcizia possano danneggiare l’elettronica di bordo soffocandola, ovvero impedendo che il calore accumulato, che viene smaltito grazie al moto convettivo dell’aria, possa essere limitato divenendo potenziale causa di guasti.


E parlando di pulizia, quali sono i prodotti che possono aiutarci nella nostra opera di mantenimento delle elettroniche in nostro possesso? Vediamone qualcuno, anche in base alla personale esperienza.
La cosa che va tenuta bene a mente, evidenziata tra l’altro nella pratica totalità dei libretti di istruzione forniti con l’apparecchio, è che l’uso di solventi è controindicato; d’altronde per natura questi sciolgono chimicamente lo sporco, ragione per cui, mi pare chiaro che le serigrafie presenti sul frontale possano rischiare di essere asportate senza problemi poiché trattasi di inchiostri. Bando quindi ad utilizzare prodotti aggressivi sui frontali e sulle finiture in genere pena scolorimenti ed opacità.

Detto ciò, un prodotto letteralmente in grado di fare faville è il GLASSEX per i vetri in unione ad un panno inaudio detailing microfibra tipo alcantara. Spruzzato sul panno – non direttamente sull’apparecchio!! – e passato delicatamente farà risplendere qualsiasi componente come appena estratto dall’imballo. Si tratta di un prodotto altamente efficace sulla cappa di protezione del giradischi (per chi ce l’ha e la usa) in grado di farla risplendere letteralmente; ovvio che prima di usarlo dovete asportare la polvere di superficie, azione per la quale vi consiglio un bel pennello di qualità, accessorio utilissimo per manopole e parti difficili da raggiungere. Magari non ci avete mai pensato e vi siete ingegnati in altro modo ma posso assicurarvi che un pennello, ripeto di qualità, è davvero uno strumento eccellente; anche uno spolverino tipo SWIFFER non è male, anzi, in taluni casi potrebbe essere ancora più indicato, ovvero per asportare la polvere dagli altoparlanti senza il minimo danno.

Altro prodotto realmente magico per l’audio detailing è il WD40, passato sulle superfici verniciate, oltre che proteggerle, ne esalta la lucentezza facendole apparire come nuove.

A seguire, reperibile presso gli autoricambi, un prodotto veramente eccellente in grado di pulire in maniera profonda qualsiasi componente è il SYMPOL CLASSIC, una sorta di cera multicomponente tra cui il teflon, che farà risplendere qualsiasi elemento con cui verrà in contatto rendendolo dust-proof per lungo tempo. Quest’ultimo è tra l’altro un prodotto utilizzabile su qualsiasi superficie in metallo, vetro, plastica, gomma e quant’altro senza possibilità di far danni. In generale comunque, il mio consiglio è di applicare una piccola quantità di prodotto, asportare l’eventuale sporcizia e poi rifinire con un secondo panno fino a vedere l’oggetto perfettamente pulito e brillante.

Infine, una bomboletta di aria compressa spray potrebbe tornare utili per i punti più nascosti, ma fate estrema attenzione a non usarla sul fonorivelatore, il rischio di fare danni seri è altissimo. Del pari, nel caso disponeste di un compressore ed intendiate usarlo per rimuovere la polvere da un amplificatore dopo averlo aperto, il consiglio è di farlo da lontano evitando un getto violento.

Audio detailing

Audio detailing: insomma, il buon senso deve sempre essere il riferimento principale.

Comunque, una cosa che posso assicurare a prescindere da quanto scritto finora, è che una costante attenzione affinché la polvere non si accumuli sugli apparecchi, resta in ogni caso condizione necessaria per evitare interventi di ripristino estetico. Se avete le mani sporche di grasso proveniente dal cibo che state ingurgitando durante la visione di un film – chi non lo fa? – astenetevi dall’interagire con manopole e interruttori vari, eviterete di dover ricorrere ad interventi di pulizia approfonditi ed i vostri apparecchi ne saranno felici.

Come al solito, ottimi ascolti!

© 2021, MBEditore Srl. Riproduzione riservata.

Vuoi saperne di più? Di' la tua!

SCRIVICI

    acconsento al trattamento dei dati presenti nel form di contatto


     

     

     

     

     

    Pin It on Pinterest