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Cuffie e auricolari LDAC: musica hi-res in movimento

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Se già avete un player audio o un device mobile che supporta LDAC, vi servono cuffie o auricolari compatibili con questo codec hi-res di Sony. Ecco cinque proposte

Come scrivevamo nello speciale di alcuni giorni fa, il Bluetooth LDAC (ancora più dell’aptX HD) è teoricamente il miglior abbinamento per ascoltare musica in modalità wireless e in alta risoluzione, ma le sorgenti audio di un certo livello che lo supportano non sono molte (gli iPhone e gli iPad ad esempio ne sono privi) e le cuffie, auricolari e speaker ancora meno.

Cercando bene però, si possono trovare alcune cuffie di indubbio valore (anche perché piuttosto costose) con il supporto a LDAC, mentre gli in-ear sono ancora più rari. Di seguito ve ne riportiamo 5 di cui 3 targati Sony, cosa che non deve stupire visto che è stato proprio il produttore nipponico a lanciare questo codec audio al CES 2015.

Sony WH-1000XM4 

Le cuffie wireless Sony WH-1000XM4 rappresentano un’evoluzione (più che una rivoluzione) del modello precedente. Sony ha ampliato del 10% i padiglioni, ha ridotto il cuscinetto sull’archetto perché non premesse eccessivamente sulla testa, ha perfezionato le imbottiture dei padiglioni optando per un materiale più morbido ed è anche riuscita a diminuire il peso, il tutto con l’obiettivo di migliorare il comfort generale.

All’interno delle XM4 troviamo il chip proprietario QN1 già presente a bordo delle XM3, ma Sony ha lavorato molto sugli algoritmi della cancellazione del rumore (si parla di 700 rilevazioni e controlli di feedback ogni secondo) migliorandola nella gamma medio-alta, quella fisicamente più problematica da gestire per tutte le cuffie a cancellazione di rumore. La novità però più attesa è però l’associazione delle cuffie con due dispositivi contemporaneamente, feature ancora assente nelle XM3.

A livello puramente audio la novità principale consiste nel passaggio dall’algoritmo proprietario DSEE HX per la ricostruzione delle informazioni perdute con file compressi al nuovo algoritmo DSEE Extreme, una versione rivista e potenziata grazie all’onnipresente intelligenza artificiale che opera una ricostruzione differenziata a seconda del tipo di strumento rilevato. Come autonomia siamo circa a 30 ore con una carica attivando la cancellazione del rumore e di 38 ore senza. Il Bluetooth 5.0 supporta i profili A2DP, AVRCP, HFP, HSP e LDAC.

Panasonic RP-HD605N 

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Non sono facili da trovare, ma le Panasonic RP-HD605N (compatibili anche con Bluetooth aptX HD) rappresentano una delle pochissime alternative allo strapotere di Sony per chi cerca cuffie wireless LDAC a un prezzo non esagerato. Assicurano 20 ore di riproduzione con carica completa e riducono i suoni ambientali indesiderati utilizzando un controllo attivo del rumore con 3 diverse impostazioni di livello.

All’interno troviamo driver HD da 40 mm, diaframmi MLF e telai anti-vibrazione, mentre la funzione di suono ambientale consente di conversare chiaramente senza togliere le cuffie; basta coprire l’alloggiamento dell’altoparlante giusto con la mano per attivarlo. Infine, la struttura a sfera 3D permette agli auricolari e ai morbidi cuscinetti auricolari 3D di muoversi liberamente in tre dimensioni contemporaneamente per la massima aderenza intorno alla testa e alle orecchie.

Sony WH-H910N 

Le Sony WH-H910N sono cuffie wireless sovraurali con trasduttori da 25 mm dotati di magneti al neodimio e diaframma composito in alluminio e TPU. Sony dichiara una risposta in frequenza compresa tra 5 Hz e 40 kHz e un’impedenza di 17 ohm (1 kHz). La riduzione del rumore è affidata alla tecnologia Dual Noise Sensor con due microfoni che eliminano i suoni di fondo.

Le cuffie sono inoltre compatibili con l’applicazione Headphones Connect che consente di personalizzare la resa sonora. La connettività comprende il connettore per jack da 3,5 mm, NFC, il Bluetooth 5.0 BLE e una porta USB. Sono supportati i profili A2DP, AVRCP, HFP, HSP e i formati LDAC (96 kHz, 990 kbps), AAC e SBC. La batteria integrata garantisce fino a 35 ore di funzionamento. La ricarica rapida ripristina 2,5 ore di autonomia in 10 minuti circa.

Audeze Mobius 

Le cuffie planari wireless Audeze Mobius sono indirizzate specificatamente a un’utenza gaming (c’è anche un microfono removibile), visto che il loro cuore tecnologico è un nuovo sistema in grado di rilevare la posizione della testa in 3D, ma nulla vieta di utilizzarle anche come cuffie da musica. Le Audeze Mobius integrano due generosi driver planari da 100mm all’interno di padiglioni chiusi circumaurali; la risposta in frequenza è compresa tra 10 Hz e 50 kHz e la pressione sonora massima è di 120 dB.

Le Audeze Mobius possono essere utilizzate in modalità wireless tramite Bluetooth, sia in modalità cablata tramite USB-C o il classico cavo audio con jack da 3,5mm, ma in tutti i casi le cuffie devono essere accese per funzionare (non è prevista una modalità di ascolto passiva anche tramite cavo) visto l’utilizzo del DSP Audeze Cipher che richiede appunto uno stato “attivo” per funzionare. La batteria integrata dovrebbe assicurare almeno 10 ore di autonomia nel caso si abiliti la funzionalità 3D e qualcosa di più senza questa feature nel caso si voglia solo ascoltare musica in stereo.

Sony WI-1000X 

Tra le pochissime alternative in formato auricolari, i Sony WI-1000X non costano poco e il form-factor neckband non piacerà a tutti. Questi in-ear montano però driver da 9mm con audio HI-RES e amplificatore S Master HX, offrono la tecnologia proprietaria DSEE HX che migliora la qualità dei file musicali compressi e un sistema attivo di cancellazione del rumore estremamente efficace. La durata della batteria è ottima e, con l’ascolto in modalità LDAC, la risposta in frequenza dichiarata è di 20 Hz – 40.000 Hz (campionamento LDAC a 96 kHz, 990 kbps).

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