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Quello che devi sapere sulle connessioni audio in home studio

Quello che devi sapere sulle connessioni audio in home studio

Come capire le differenze tra le tipologie di connessione e usarle al meglio.

Un produttore, un sound engineer o un semplice audiofilo, devono conoscere le differenze tra le tipologie di connessioni che si possono effettuare. Gli argomenti più cercati e interessanti sono quelli relativi alle connessioni: analogico, digitale, e di tipo bilanciato e sbilanciato. Capire come usare queste connessioni nel giusto modo serve ad ottenere un audio di alta qualità e in relazione ai dispositivi che si usano.

ANALOGICO E DIGITALE

Un cavo può essere analogico o digitale. Il cavo analogico, utilizzato tantissimo in ambito audio, permette il trasporto di segnale audio elettrico tramite due cavi in rame all’interno di uno strato isolante. Un esempio può essere il comunissimo cavo RCA, quello con spinotto rosso e bianco, uno per ogni canale (destro e sinistro). Entrambi i cavi possono poi essere uniti (come accade nel jack 3,5mm, anch’esso molto utilizzato). Il cavo digitale, invece, permette di trasportare più segnali tramite un unico cavo, ne è un esempio l’HDMI, che colleghiamo a un monitor o tv per trasportare segnale audio e video.

BILANCIATO O SBILANCIATO?

Un cavo audio analogico può essere di tipo bilanciato o sbilanciato e la differenza principale risiede nella gestione delle interferenze. Durante il passaggio di informazioni nel cavo, si possono verificare disturbi del segnale, che intaccano più o meno considerevolmente la qualità audio. Questi sono dovuti al campo magnetico generato dalla corrente (EMI). Ora, il cavo sbilanciato non riesce a gestire queste interferenze, per cui in generale la qualità audio di questi cavi è più bassa. Il cavo bilanciato, invece, consente una sostanziale riduzione delle interferenze, ottenendo come risultato una qualità audio nettamente superiore.

L’annullamento dei disturbi si effettua tramite l’inserimento di un ulteriore cavo, oltre ai due già presenti nella versione sbilanciata, per un totale di tre cavi. Un cavo sbilanciato infatti, contiene il cavo conduttore positivo e di terra (massa). Questi due cavi hanno un diverso potenziale, ecco perché il collegamento è definito “sbilanciato”. Nei cavi bilanciati vi è un cavo conduttore aggiuntivo, che “bilancia” ovvero annulla il rumore con l’altro cavo conduttore già presente. In pratica, il passaggio del segnale audio avviene in modo simmetrico, così facendo il segnale viene duplicato ed uno dei due segnali subisce un processo di inversione di fase, ottenendo l’effetto di bilanciamento. Poi quando si arriva alla fine del cavo, si reinverte la fase del cavo per generare il suono finale.

QUANDO USARE CONNESSIONI BILANCIATE E SBILANCIATE

Ci sono alcune situazioni dove è necessario usare cavi bilanciati e altre in cui sono adatti quelli sbilanciati. Ovviamente non basta solo il cavo bilanciato per creare una connessione bilanciata, ma devono esserlo anche le entrate e le uscite. Tutte le componenti della connessione devono essere bilanciate.

Quello che devi sapere sulle connessioni audio in home studio

Usare la connessione bilanciata a volte può essere non solo preferibile, ma addirittura indispensabile. Si pensi ai microfoni, che necessitano per forza di connessioni di tipo bilanciato perché soggetti a interferenze. Anche quando si effettuano collegamenti con cavi molto lunghi non conviene usare la connessione sbilanciata, perché maggiore sarà la lunghezza del cavo, maggiori saranno i disturbi. Per tastiere, chitarre e bassi si utilizzano invece prevalentemente le connessioni sbilanciate.

CONNETTORI “MASCHIO” O “FEMMINA”

I cavi si collegano tramite i connettori. I connettori posti alle estremità dei cavi (e non i cavi in sé come molti credono) possono essere classificati come maschio (uscita) o femmina (ingresso). Negli ingressi sono presenti i pin, che nel connettore maschio sono sporgenti e vanno inseriti nel connettore femmina, che contiene dei fori.

CONNETTORI XLR

I più comuni connettori bilanciati sono gli XLR, anche chiamati Cannon. Si tratta di cavi generalmente piuttosto robusti e anche abbastanza stabili nell’inserimento grazie al loro tipo di connessione a 3 pin (1 di massa e 2 di segnale). Consentono di collegare strumenti e dispositivi senza perdere qualità anche con collegamenti lunghi. I più comuni sono i tripolari, ma esistono anche versioni con 4, 5, 6 o 7 poli, usati più raramente. Ovviamente sono disponibili sia maschio che femmina, quindi come uscita e ingresso. Si usa prevalentemente per dispositivi che richiedono una qualità del suono elevata, come mixer professionali, amplificatori, microfoni e monitor.

Quello che devi sapere sulle connessioni audio in home studio

Sul retro della maggior parte dei monitor da studio, infatti, si usano proprio questi ingressi XLR (pur essendo spesso presenti comunque anche gli RCA, che sono invece sbilanciati e quindi soggetti a rumore di fondo). Controllate sempre le tipologie di connessioni supportate dai dispositivi in studio, usare cavi sbagliati può portare a malfunzionamenti o problemi.

CONNETTORI RCA

I cavi RCA sono molto comuni, si tratta dei classici cavi colorati generalmente di rosso e bianco, utilizzati per i canali destro e sinistro, rispettivamente. Si trovano anche di altri colori come giallo (connessione di tipo composito), verde (canale centrale), blu (surround sinistro), grigio (surround destro), ecc… I cavi RCA erano molto diffusi in passato perché si utilizzavano nel collegamento delle tv a tubo catodico, e oggi sono stati rimpiazzati dall’HDMI che consente di trasportare segnali digitali ad alta risoluzione.

Ancora oggi, però, i cavi RCA si usano prevalentemente in collegamenti di dispositivi non professionali, come piccole casse o schede audio e monitor di livello medio. La ragione sta nel fatto che, essendo sbilanciati, possono essere adatti a strumenti non professionali con collegamenti non molto lunghi. Anche alcuni monitor di livello medio-alto includono ingressi RCA, ad esempio per permettere il collegamento con schede audio che non supportano collegamenti bilanciati. Anche gli RCA possono essere maschio (con uno spinotto) o femmina (con un foro metallico). La connessione è semplice, avviene semplicemente facendo combaciare i relativi colori tra maschio e femmina.

Quello che devi sapere sulle connessioni audio in home studio

EVITARE INTERFERENZE E RUMORI DI FONDO

Generalmente, le interferenze sono eliminabili quasi del tutto tramite l’uso di cavi bilanciati. Diciamo quasi del tutto semplicemente perché, se ad esempio avviciniamo un cavo di corrente ad un cavo di potenza, potremmo ottenere del rumore di fondo aggiuntivo. Infatti, è il campo magnetico generato dalla corrente elettrica a causare le interferenze elettromagnetiche. I cavi di potenza, ovvero quelli utilizzati per connettere un amplificatore ad una cassa, dovrebbero essere posti a distanza da quelli di corrente, per evitare ogni possibile problema.

Un altro modo di evitare le interferenze elettromagnetiche (EMI) è quello della schermatura: consente di diminuire l’azione dei campi elettromagnetici sul cavo stesso. La schermatura racchiude il cavo e consente di mitigare le interferenze rendendone trascurabile l’effetto sul cavo stesso.

È, in generale, sempre consigliabile avere ordine nei collegamenti, non effettuare connessioni miste ma solo bilanciate o solo sbilanciate (preferibilmente bilanciate) e usare, quando possibile, degli hub. L’importante è sempre tenere sotto controllo le connessioni effettuate in studio, e utilizzare cavi rinforzati e di alta qualità.

 

 

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