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Amplificatori cuffie: 4 modelli da 2000 euro per un audio super

Amplificatori cuffie

Se avete circa 2000 euro da spendere per far suonare come si deve le vostre amate cuffie, ecco quattro amplificatori cuffie da tenere d’occhio

Sappiamo bene come la passione per la musica potrebbe ritrovarsi limitata dall’impossibilità di un ascolto attraverso una coppia di diffusori, tra regole di buon vicinato o di buona convivenza e la necessità di avere comunque un ambiente idoneo a far ruggire come si deve quelle torri che tanto ci piacerebbe avere in salotto. La soluzione regina in questi casi è da sempre il miglior paio di cuffie, alla scoperta di inaspettate sonorità capaci di liberare tutto il potenziale sonoro della registrazione. Pronte per essere usate a qualsiasi ora del giorno e della notte, sono fedeli amiche per momenti da trascorrere con l’idea di stare ascoltando al meglio, sempre che siano accompagnate da un amplificatore/DAC altrettanto performante.

Cosa cercare quindi in un amplificatore per cuffie? Gli ingressi analogici consentono di collegare una sorgente tradizionale come un lettore CD, ma amplificatori cuffie più moderni vantano ingressi digitali e un DAC incorporato. Condizione ideale se si sta ascoltando la musica salvata su computer. Un buon amplificatore per cuffie può essere insomma la base di un sistema desktop Hi-Fi compatto ed efficace e qui vi parliamo di quattro modelli che, con un prezzo attorno ai 2000 euro, sono dedicati a chi ha particolari necessità di ascolto e a chi cerca prestazioni audio già molto elevate senza per questo impegnarsi in una spesa ancora maggiore come quella richiesta da modelli come il Naim Uniti Atom Headphone, il Pass Labs HPA-1 o il Pathos InPol EAR.

Sennheiser HDV 820

Amplificatori cuffie

Ha ormai quattro anni alle spalle, ma il Sennheiser HDV 820, disponibile online anche a meno di 2000 euro, funge sia da convertitore digitale-analogico, sia da amplificatore per cuffie e preamplificatore con ingressi analogici. Insomma, un “tre in uno” davvero interessante a partire dalle connessioni. Sul pannello frontale troviamo infatti quattro uscite cuffia: una single ended XLR/6,3mm, una bilanciata XLR4 e due bilanciate Pentaconn su jack da 4,4mm. Il connettore Pentaconn è stato sviluppato da JEITA (Japan Electronics and Information Technology Industries Association) per stabilire uno standard dedicato ai collegamenti cuffia bilanciati, così da ridurre la varietà dei terminali attualmente in uso.


I vantaggi di questa connessione sono la minima resistenza di contatto, che permette di eliminare la distorsione, e il diametro di soli 4,4mm, che la rende adatta anche per dispositivi portatili. Una simile abbondanza di uscite permette di utilizzare più cuffie contemporaneamente e, a differenza di alcuni rivali in questa fascia di prezzo, non abbiamo percepito alcuna degradazione del suono utilizzando ad esempio due cuffie nello stesso momento.

Come già accennato, il Sennheiser HDV 820 può fungere anche da preamplificatore e, contrariamente a molti DAC/preamp, offre ingressi e uscite analogiche bilanciati e non, oltre a un selezionatore del guadagno per impostare con la massima precisione l’uscita verso un finale o diffusori attivi. Non dimentichiamo però le sue funzioni di DAC; troviamo infatti tre ingressi digitali (USB, coassiale e ottico) e il ben noto chip ESS Sabre32 che supporta file PCM fino a 32 bit/384 kHz e DSD256 fino a 12,3MHz.

Abbiamo testato il Sennheiser HDV 820 come puro DAC desktop, collegando a esso un MacBook e, come cuffie, le Sennheiser HD800S e le Beyerdynamic T1. Le HD800S offrono un doppio tipo di collegamento (bilanciato e sbilanciato) e non c’è voluto molto per preferire il primo, grazie a una presentazione audio molto più solida e dinamica. A prescindere comunque dalle cuffie, i risultati offerti dall’HDV 820 sono decisamente buoni e a livello di precisione, dettaglio e raffinatezza non abbiamo davvero nulla da ridire a questo amplificatore per cuffie.

SPL Phonitor x

Rimaniamo sempre in Germania passando però a SPL e al suo Phonitor x (2399 euro), un preamplificatore e ampli per cuffia anche in versione Phonitor x-DAC con DAC integrato (2799 euro). Il Phonitor x utilizza la tecnologia proprietaria VOLTAiR (che porta un notevole aumento della dinamica e un apprezzabile miglioramento del rapporto segnale/rumore) ed è dotato di uscita sia per cuffie tradizionali con jack da 6,3mm, sia per quelle bilanciate con connettore a 4 poli XLR. La potenza di uscita arriva a 2x8Watt ed è dotato di potenziometro del volume motorizzato Alps RK27 Big Blue.

La versione con DAC è dotata di un chip AKM4490 Velvet Sound a 323 bit/768kHz che accetta PCM e DSD256 nativi con 3 ingressi digitali, 1 ottico e 1 USB B. Questo chip in congiunzione con la tecnologia VOLTAiR permette una distorsione mai misurata in nessun prodotto di questo tipo, arrivando a ben 114.2 dB di THD+Rumore. Amplificatore per cuffie puro e quello con il miglior rapporto qualità/prezzo nel catalogo SPL, è invece il Phonitor se (999 euro), che si caratterizza per l’estetica slim, la potenza di uscita di 5W a canale e gli ingressi e uscita cuffia solo sbilanciati.

M2Tech Marley MkII

Il Marley MkII di M2Tech è un amplificatore per cuffie ad alte prestazioni da poco più di 2000 euro dotato di tutto ciò che serve per un ascolto in cuffie di prima classe, grazie al suo design a componenti discreti a basso rumore con ingresso a FET che assicura una potenza notevole per ogni tipo di cuffia. La totale assenza di rumore di fondo, anche con le cuffie più sensibili, è garantita da un doppio regolatore a bassissimo rumore, mentre fino a 10Vrms di tensione di uscita max (20Vrms all’uscita bilanciata) consentono a ogni modello di cuffie di dare il massimo.

Il Marley MkII è poi molto versatile: a parte la disponibilità di ingressi sbilanciati e bilanciati, è dotato di un controllo di toni a tre bande (comunque disattivabile) per consentire all’utente di adattare la risposta in frequenza a quella delle sue cuffie sul proprio orecchio. Anche le vecchie registrazioni stereo (affette dal cosiddetto “effetto ping pong” causato da una eccessiva separazione dei canali) possono essere rese più godibili attivando il circuito di cross-feed.

L’ideale corrispondenza con ogni tipo di cuffia si ottiene anche selezionando l’impedenza di uscita tra Lo-Z, 10 Ohm e 47 Ohm. Un’uscita per registratore e un’uscita preamplificatore (che duplica l’uscita sbilanciata su connettori RCA sul pannello posteriore) consentono inoltre di utilizzare il Marley MkII come un vero preamplificatore.

Chord Hugo 2

Non ci sono molti amplificatori per cuffie che elaborano il suono in misura così dolce come il Chord Hugo 2. È abbastanza piccolo da venire considerato per l’uso in esterno (c’è una batteria integrata), ma allo stesso tempo un po’ troppo grande per stare comodamente in tasca, quindi non è esattamente l’ideale per l’ascolto in movimento. A volte non è il dispositivo più semplice da utilizzare ma hai molti input da sfruttare oltre all’aptX Bluetooth. Sorvolando sull’aspetto più che eccentrico, ci si ritrova ricompensati con una performance estremamente dettagliata, dinamica e incisiva. Hugo 2 offre tutti gli ingressi e le uscite di cui ci si potrebbe ritrovare realisticamente ad avere bisogno.

Questo amplificatore/DAC ha un ingresso ottico digitale (TOSLink full-size) per l’audio digitale fino a 24-bit/192 kHz, mentre il digitale coassiale (presa da 3,5 mm) funziona fino a 24-bit/384 kHz. L’ingresso fisico finale è un mini USB in grado di gestire file fino a 32-bit/768 kHz e DSD512. La musica può anche essere inviata a Hugo 2 tramite aptX Bluetooth, mentre sono disponibili uscite per cuffie da 3,5 mm e 6,3 mm e una coppia di RCA stereo per il collegamento ad amplificatore.

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