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Argon Audio SOLO, streamer di rete da 249 Euro: il nostro test

L’Argon Audio Solo è lo streamer di rete di punta del brand danese di cui abbiamo già scritto in precedenza a proposito della loro politica di vendita. E’ giunto il momento di tirare le somme e di verificare l’effettiva qualità dei prodotti Argon Audio.

Gli streamer di rete sono il non plus ultra in termini di praticità e l’Argon Audio Solo si prefissa l’obiettivo di coniugare questa praticità ad un prezzo di acquisto concorrenziale, parliamo infatti di 249 Euro. Personalmente ho sempre amato il vinile per il suo suono naturale e piacevole ma da quando ho scoperto la musica liquida e gli streamer in particolare, il discorso è cambiato. Non so voi ma il sottoscritto quando arriva a casa dopo una giornata intensa di lavoro, la prima cosa che fa è accendere il proprio impianto ed ascoltare musica mentre si dedica a mille altre cose. Telefonino sempre in tasca per cambiare traccia o regolare il volume. Tutto ciò se da un lato rende l’ascolto molto più frenetico dall’altro è fonte di immensa praticità.

Intanto vi lasciamo in compagnia del nostro unboxing sul canale YouTube di AFdigitale e poi procederemo con il resto.

 

Argon Audio Solo: le caratteristiche tecniche

L’Argon Audio Solo è uno streamer di rete compatibile con Chromecast, Apple Air Play 2, DLNA e funzionalità Roon Ready senza dimenticare  SpotiFy Connect. Per quanto riguarda la connettività wireless abbiamo a disposizione un Wi-Fi 801.11ac e il Bluetooth 5.0 (AAC) con una portata di circa 10 metri, se ve lo state chiedendo, non ci sono porte Ethernet.


Il chip/dac utilizzato è il collaudato ESS Sabre ES9018 mentre per quanto riguarda la CPU troverete un Dual Core ARM Cortex A7 + ARM Cortex M33. Sul retro dell’apparecchio troverete due uscite analogiche RCA, un ingresso ottico , uno coassiale ed infine un pulsante per il setup delle connessioni wireless da utilizzare anche per il reset dell’apparecchio. Non è presente una connessione HDMI nè un telecomando ma considerando la fascia di prezzo ci sta.

Le dimensioni sono veramente contenute, parliamo infatti di 14,7 x 3,6 x 15 cm ed anche il peso di 0,6 Kg fa si che questo Argon Audio Solo sia quasi un oggetto tascabile. Due le colorazioni disponibili: nera o bianca.

La qualità di assemblaggio percepita è di buon livello considerando la fascia di prezzo a cui appartiene l’oggetto. Come avrete notato non è presente un display ma solamente un led sul pannello frontale che varia a seconda dello stato dell’apparecchio. Le antenne per il WiFi ed il Bluetooth sono integrate e questo conferisce allo streamer una marcia in più in termini di posizionamento e praticità.

Il Solo supporta risoluzioni fino a 24bit/192 Khz in ingresso  (Roon) in uscita invece succede quanto riportato qui sotto:

  • 24-bit / 192kHz via Roon
  • 24-bit / 96kHz via Chromecast
  • 16-bit / 44.1 kHz via AirPlay 2

Molta attenzione è stata riposta alla sezione delle alimentazioni (8 separate) e per quanto riguarda gli opamp della sezione analogica sono dei Burr Brown. Argon Audio nella sua scelta di offrire prodotti dal buon rapporto-qualità prezzo dichiara di utilizzare componenti di qualità lì dove necessario.

E’ giunto il momento di configurare l’Argon Audio Solo

Ho utilizzato l’Argon Audio Solo principalmente via Chromecast su dispositivi Android. L’installazione è stata molto semplice e vi basterà seguire le informazioni presenti sulla breve guida di installazione per configurare il tutto in circa 5 minuti.

Una volta fatto ciò lo streamer individuerà automaticamente la sorgente in funzione e riprodurrà la vostra musica preferita. L’Argon Audio non ha una propria APP. Una volta installato Google Home, vi basterà seguire i pochi semplici passaggi presenti anche nel video che trovate qui sotto e tutto sarà pronto per la riproduzione.

L’utilizzo di SpotiFy tramite SpotiFy connect funziona senza indugi ed anche la connessione Bluetooth funziona senza problemi restituendo una buona qualità sonora.

Testiamo l’Argon Audio Solo

Dopo aver compiuto le operazioni preliminari elencate sopra, non ci resta altro da fare che iniziare le danze. Il Solo individua automaticamente la sorgente utilizzata e la riproduce. Abbiamo iniziato gli ascolti inviando il segnale tramite app di Quobuz installata sul nostro dispositivo Android via wifi all’Argon Audio Solo. Utilizzando Chromecast siamo riusciti a riprodurre file in high res (24/96) senza il minimo indugio. I brani utilizzati come riferimento sono stati diversi tra cui Hotel California degli Eagles e l’ Unplugged di Eric Clapton.

L’Argon Audio Solo ha restituito questi album con dovizia di particolari offrendo una buona dinamica, accuratezza dei dettagli e infine un buon controllo della gamma bassa. Successivamente abbiamo testato il collegamento via Bluetooth che ha funzionato in maniera impeccabile restituendo una buona performance che però non è a livello della precedente. Per quanto riguarda Roon siamo riusciti a collegarci senza alcun tipo di problema e la riproduzione fila liscia come l’olio. A volte può giusto capitare di dover attendere qualche istante prima che parta la riproduzione della canzone successiva. Abbiamo utilizzato l’Argon Audio anche collegandolo al mio dac di riferimento: l’ ADI2 FS RME e in questo caso il Solo si è rivelato un ottimo compagno per il dac tedesco e le prestazioni ottenute sono state di ottimo livello. Una cosa infine da segnalare è la disponibilità di aggiornamenti firmware che in campo digitale sono fondamentali per avere un apparecchio sempre attuale.

Conclusioni e considerazioni

E’ incredibile quanta qualità si possa ottenere con soli 249 Euro al giorno d’oggi. Ovviamente per far sì che ciò avvenga Argon Audio ha dovuto razionalizzare i costi e a nostro avviso ci è riuscita. Se siete degli audiofili di vecchio stampo fedeli ai vostri amati supporti fisici, una soluzione come questa potrebbe dare una ventata di freschezza o meglio di “liquidità audiofila” al vostro impianto Hi-Fi. Insomma, a questo prezzo, l’Argon Audio riesce ad offrire una ottima qualità di riproduzione e con la formula di vendita di cui abbiamo parlato qualche settimana fa avrete modo di testare l’apparecchio senza troppe paturnie.

Sempre rimanendo in casa Argon Audio mi viene in mente un possibile setup formato dal Solo + i diffusori attivi Forte A5 che con circa 750 Euro è in grado di offrirvi tanta musica con ingombri ridotti e prezzi popolari. Molti audiofili di vecchio stampo lamentano l’innalzamento dei costi di questo settore, in realtà, basta saper cercare e vedrete che è possibile trovare soluzioni che 10 o 20 anni fa gli audiofili si sognavano. Per concludere vi ricordiamo la garanzia di tre anni.

Argon Audio Solo
8 Recensione
Pro
Prezzo Qualità sonora Formula soddisfatti o rimborsati
Contro
Manca una porta Ethernet
Funzioni
Costruzione
Audio
Il giudizio di AF

 

 

 

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