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Audio Pro Drumfire: diffusore multi-room dall’anima rock

Audio Pro Drumfire

Con 300W di potenza, un subwoofer e un ampio supporto per servizi streaming e formati audio, il diffusore wireless Audio Pro Drumfire non può passare inosservato.

Di solito è possibile individuare un diffusore multi-room di Audio Pro (che non ci stancheremo mai di consigliare) a un chilometro di distanza. Ha qualcosa a che fare con il frontale che ricorda il muso di un koala, con la maniglia in pelle e con le dimensioni generalmente compatte.

Ogni modello della gamma multi-room dell’azienda svedese ha queste precise caratteristiche, a eccezione del Drumfire oggetto di questa recensione. Da lontano questo mix di diffusore multi-room e subwoofer sembra più un elegante minibar (o una combinazione in miniatura di testata-cassa per chitarra elettrica) e, con dimensioni di 65 x 52 x 19 cm (altezza/larghezza/profondità), è uno dei prodotti meno compatti di Audio Pro. Proprio questa caratteristica però ne decreta l’eccellente qualità audio.

Costruzione

Anche se vorremmo “punirlo” per aver adottato un’estetica che abbandona la recente tendenza dei diffusori Audio Pro come l’Addon C10 o l’Addon T5, il Drumfire è costruito in maniera impeccabile. È rivestito in finta pelle con fili cuciti a mano, mentre i dettagli in alluminio brillano a confronto con il tessuto. Disponibile in colorazioni grigio o bianco crema, l’Audio Pro Drumfire si inserisce bene in qualsiasi ambiente domestico, sebbene sia inevitabilmente più vistoso e appariscente rispetto a diffusori wireless più tradizionali.

Caratteristiche

La parte inferiore del Drumfire ospita un subwoofer da 20 cm alimentato da un amplificatore classe D da 200 W per pompare a dovere i bassi nella stanza. Sul retro ci sono due manopole per impostare la frequenza di crossover e il livello del volume e due interruttori: uno che attiva la modalità standby dell’altoparlante e l’altro per gestire la fase. Sopra il sub troviamo la seconda parte del Drumfire contenente due woofer da 11 cm e un tweeter da 25 mm. Questa parte ha un ingresso RCA per una sorgente analogica esterna, oltre a una porta Ethernet e un ingresso da 3,5 mm.

Ci sono anche quattro pulsanti preimpostati per consentire al Drumfire di riprodurre rapidamente la vostra stazione radio preferita. Sono piacevoli da usare grazie al buon feedback tattile e anche i tempi di risposta sono buoni. Sulla sinistra ci sono i pulsanti per cambiare le sorgenti audio, con Audio Pro che offre sia la connettività Bluetooth e Wi-Fi, sia Spotify Connect per gli abbonati Premium. Il Drumfire riproduce una vasta gamma di formati di file tra cui MP3, WMA, AAC, FLAC e Apple Lossless. Se siete soliti ascoltare musica dal vostro server, non dovreste incontrare molti problemi di compatibilità.

Il collegamento a ciascun ingresso è relativamente semplice, anche se potreste avere qualche problema con l’app (non proprio esemplare) di Audio Pro; è davvero l’unica cosa che influisce negativamente su un’esperienza utente altrimenti fluida. Tramite l’app potete trasmettere musica in streaming dalla solita gamma di fonti, tra cui Spotify, Tidal, Deezer e Apple Music, ma ci piacerebbe comunque un design più moderno per un’esperienza utente più piacevole. L’app non ha infatti riconosciuto il Drumfire nei nostri primi due tentativi, ma dopo averlo spento e riacceso il riconoscimento è andato a buon fine.

Qualità audio

Abbiamo iniziato i nostri test con Highway to Hell degli AC/DC, brano immortale che si adatta perfettamente a questo diffusore. L’iconico riff di chitarra di Angus Young irrompe nella nostra sala prove in modo pulito e diretto, seguito da bassi potenti che trasportano una quantità impressionante di pesantezza. Man mano che l’energia e l’intensità si accumulano in vista dell’inciso, il rapido crescendo della batteria ci arriva addosso come una raffica di pugni.

Questo però non vuol dire che Drumfire abbia sacrificato il dettaglio a favore del solo impatto. Anche il suo senso del timing è di primissimo livello, integrando ogni nota e colpo della batteria in un’unica amalgama potente e coesa. Altri diffusori wireless possono avere problemi in quest’area (specialmente se abbinati a un subwoofer), ma il Drumfire se la cava alla grande e non mostra alcun segno di cedimento.

Anche la gamma media, pulita e dettagliata, ci convince appieno, in particolare quando la voce potente e ringhiante di Bon Scott si staglia sull’infuocato gioco di chitarre dei due fratelli Young. E il bello è che il Drumfire fa lo stesso con tracce più delicate e meno rockeggianti. Passiamo infatti a Curse of the Contemporary di Laura Marling e Mike Lindsay e, mentre la Marling si prepara a cantare, si può percepire il piccolo e sottile cambiamento di pressione mentre le sue labbra si avvicinano al microfono. È una sfumatura di poco conto, ma il Drumfire la restituisce alla grande e anche in questo caso non sono molti i rivali in grado di farlo.

Anche quando la voce della Marling si sforza per raggiungere le note alte, il Drumfire la mantiene aperta e spaziosa. La canzone così riesce a respirare con molta naturalezza ed evidenza anche l’ampiezza e l’autorità di cui è dotato il Drumfire. Qualità che sono accompagnate da un dinamismo fluido ed euforico. Proprio come gli altri diffusori di Audio Pro, il Drumfire è espressivo con suoni “piccoli” e di forte impatto (i colpi di pistola in This is America di Childish Gambino), così come lo è con le travolgenti e forsennate cavalcate metal di una qualsiasi canzone dei Dragonforce.

C’è solo un consiglio che daremo a qualsiasi potenziale acquirente: rodatelo come si deve. È necessario per ottenere il massimo da questo diffusore visto che nei primissimi ascolti, subito dopo averlo tolto dalla confezione, il Drumfire pecca un po’ in coesione ed è come se non riuscisse a raggiungere del tutto quelle vette di dettaglio e profondità che apprezzerete invece dopo un utilizzo prolungato.

Verdetto

Come sistema all-in-one a cui connettere una moltitudine di fonti, il Drumfire è un’ottima scelta anche considerando il prezzo (700 euro di listino). Dopotutto, più sono grandi e potenti, più i diffusori di Audio Pro migliorano e questo robusto pezzo di hi-fi è valido esattamente come speravamo.

© 2018, MBEditore Srl. Riproduzione riservata.

  • Verdetto
5

Riassunto

Con 300W di potenza, un subwoofer e un ampio supporto per servizi streaming e formati audio, il diffusore wireless Audio Pro Drumfire non può passare inosservato.

Pro
Bassi ben calibrati
Gamma media limpida ed efficace
Buona spaziosità del soundstage
Potente

Contro
L’app di Audio Pro potrebbe essere migliore

Scheda tecnica
Potenza totale: 300W
Connessioni: ingressi RCA e 3,5 mm stereo
Connettività: Wi-Fi n (2,4 GHz), Ethernet, Bluetooth 4.0
Formati audio supportati: MP3, WMA, AAC, FLAC, Apple Lossless
Range di frequenza: 45 – 22.000 Hz
Crossover: 2.500 Hz
Intervallo subwoofer: 30-120Hz
Crossover variabile: 50-120Hz
Fase variabile: 0-180 gradi
Dimensioni: 655x365x190 mm
Prezzo: 700 euro
Sito del produttore: www.audiopro.com

© 2020, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di What HiFi? e Stuff dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

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