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Cerwin Vega XLS6 e impianto hi-end valvolare: la prova

Cerwin Vega
Leben Cs300XS e XLS6

Abbiamo provato le piccole di casa Cerwin Vega, le XLS6, con un sistema di tutto rispetto. A fianco dei diffusori americani, infatti, abbiamo posto un amplificatore integrato Leben CS300XS ed un lettore SACD Esoteric SA60. Si tratta di sistemi di livello, secondo una aprioristica prospettiva, incomparabili con le piccole CV. Abbiamo, però, scelto di osare per capire fin dove queste potessero spingersi e per capire dove e come si rivelasse il temuto effetto imbuto. Una cosa possiamo dirla: nessun imbuto è stato avvistato.

In alta fedeltà, vi è un fenomeno che tutti gli appassionati di lunga data conoscono e hanno imparato a temere. Si tratta del fantomatico effetto imbuto. Questi non è altro che l’impossibilità di un diffusore (almeno nel nostro caso) di adeguarsi alle prestazioni superiori della catena hi-fi. In presenza, dunque, di un amplificatore ed una sorgente di statura più elevata rispetto ai diffusori, questi non otterranno giovamento dalle caratteristiche soniche dei due sistemi e renderanno quelli inespressi. Quello che ci siamo prefissati con queste Cerwin Vega XLS6 è stato proprio saggiare il loro limite. Con una certa sorpresa, però, abbiamo scoperto che il loro limite è posto molto più in alto di come ci si aspetterebbe, e la loro fame di potenza e corrente è quasi inesauribile.

Cerwin Vega
Esoteric SA60: il lettore di prova.

Set up e caratteristiche di sala prove

Alla ricerca di un sound corposo e fervente, abbiamo scelto l’integrato valvolare giapponese Leben CS300XS, dotato di valvole Sovtek da 15W per canale, fornitoci da Audio Point Italia. Per maggiori dettagli, vi rimandiamo al servizio che abbiamo svolto qualche tempo fa.

Per quanto riguarda la sorgente, abbiamo utilizzato l’Esoteric SA60, che è in uso, normalmente, per accompagnare le amplificazioni più esigenti. Si tratta di un precedente modello appartenente alla gamma media del brand giapponese, caratterizzato dalla VRDS-NEO, per molti la miglior meccanica di lettura al mondo.

Argomento cavi: RCA Van de Hul The Name (1,5 mt); Supra LoRad MK2 di alimentazione per il lettore; Supra Classic 6 per la componente di potenza.

La stanza d’ascolto, adeguatamente isolata, consta di 5X4,5 mt e mostra distinte qualità sonore in virtù di un’abbondante libreria e legno massello.

Cerwin Vega
Leben CS300XS.

Musica in ascolto

In ossequio all’Esoteric, abbiamo utilizzato una serie di CD e SACD. Fra gli album in prova abbiamo cercato di coprire generi e stilemi differenti, con un occhio alla qualità d’incisione e di rimasterizzazione, oltre che alla dinamica ed alla timbrica strumentale adeguatamente riprodotte. Spectrum di Billy Cobham (multichannel SACD); The 9 Symphonies di Beethoven suonati dalla Malmo Symphony Orchestra (SACD). Per quanto riguarda il rock: Aqualung di Jethro Tull (CD nella versione di Wilson); Soldiers of Fortune di Outlaws (CD remaster di Rock candy); Firefall (CD remaster a cura della sempre ottima BGO Records).

Cerwin Vega
Beethoven, 9 Symphonies, Malmo Orchestra.

Cerwin Vega XLS6: la prova stereo

Diffusori rodati per una quindicina di giorni, valvole riscaldate per 50 minuti, dentro il primo disco (Soldiers of Fortune) e si parte con il test.

Per farci un’idea delle capacità di questi diffusori avevamo già provato ad anteporvi un onesto Marantz PM 8006, con incoraggianti risultati. Il passaggio, però, da transistor e valvole Sovtek è stato, per certi versi, fonte di smarrimento. Abbiamo, infatti, dovuto ricostruirci un nuovo concetto sonico e riabituarci al suono caloroso e riservato del Leben. Ne è valsa la pena.

Cerwin Vega
Sistema completo in fase.

Le XLS6, infatti, sanno rendere giustizia anche ad un’amplificazione di livello e costo assai più importanti del loro. Questo fattore, percepito con i differenti stilemi musicali utilizzati, si è mostrato come la caratteristica di maggior pregio del diffusore. Le XLS6, infatti, ci sono parse a loro agio con tutti gli album riprodotti, anche se con una dote particolare per il blues ed il rock.

Una sinfonia pomposa, ma curata e dotata di ottima dinamica

Le sinfonie magistralmente suonate dalla Malmo Orchestra ci hanno colpito per calore ed espressività: qualcosa di assai raro in un diffusore da 6″ da scaffale. La scena, non solo è apertissima, ma è in grado di rappresentare con discreta chiarezza tutti gli strumenti, conferendo al palcoscenico una dimensione coerente e davvero ampia. Questa pomposità, quasi stupefacente per un diffusore comunque contenuto nelle dimensioni, è in grado di dipingere correttamente timbriche e un vasto range di frequenza. Certo: il focus sonico è focalizzato sulla parte bassa del range, ma anche il medio-alto pare musicale e, senza dubbio, corposo.

Il basso preciso, e stratificato con chiarezza nelle differenti sonorità, fornisce la base ad uno stile sonoro improntato ad un calore che non verrà mai meno.

Questo è, in altri termini, il primo valore ed il difetto delle XLS6. Vi è, dunque, da abituarsi ad un suono che, per quanto preciso e pregevole anche nelle vette di frequenza più alte, non rinuncerà mai ad una struttura pomposa nella sua gentile, corretta, ma inesauribile facoltà di generare un suono caloroso e morbido. Per questo motivo, i brani più taglienti presenti nella nostra playlist non hanno potuto non uscirne trasformati, alla luce di una coppia, quella XLS6 e Leben, che non è mai dimentica del concetto di calorosa musicalità.

Il calore non è mai venuto meno fra le morbide XLS6 e la dolce riproduzione dell’Esoteric e del Leben.

Rock e blues: un diffusore simbionte

Ci aspettavamo parecchio da queste XLS6 in termini di riproduzione rock, avendo provato diversi altri diffusori Cerwin. Non ci hanno deluso. Nei territori del country-southern degli Outlaws (Soldiers of Fortune è da consigliare a tutti gli audiofili per la superba dinamica audio), il diffusore si è mosso agevolmente, regalandoci più di un momento di soddisfazione. È, senza dubbio, questo il suo regno. Le timbriche sferzanti delle chitarre, così melodicamente adagiate su un tappeto di rullante batteria e ritmiche calde e polverose, sono parse sempre ottime. Una menzione per voci e cori: semplicemente toccanti. Un buon lavoro, quindi, per la classica tromba a guida d’onda CV.

Posto il capolavoro di Ian Anderson e superbamente rimasterizzato dal noto Wilson, siamo colti da una dinamica d’effetto. La cura posta nella ricezione degli strumenti e nel loro corretto posizionamento nello spazio (merito, ovviamente, anche di Wilson) è stata rappresentata con giustizia dalle CV.

2.1: un esperimento?

Cerwin Vega
Il nostro 2.1 con sub SL10S. Adatto a contesti HT, si è mostrato superfluo con le XLS6, già da sole adatte a garantire un’esuberante quantità, e qualità, nella resa in gamma bassa.

Abbiamo, infine, aggiunto al nostro set up il subwoofer SL10S, sempre Cerwin Vega, e riprodotto i vari brani in questa configurazione. Il risultato? Certamente si tratta di un validissimo sub in campo home theatre, con una distinta schiena e dinamica, ma possiamo farne a meno per la musica. Queste XLS6, infatti, permettono calate in basso, dinamiche ed una completezza di riproduzione già soddisfacenti, senza che si vada a danneggiare l’immagine stereofonica con un sub, che sarebbe di troppo.

Conclusioni: pregi e difetti

Fra i pregi, quello che colpisce è la dinamica. Abbiamo un suono capace di ricoprire l’intero range di frequenza, nonostante provenga da un diffusore da scaffale. La resa dei bassi, poi, è da ascoltare per capire cosa significhi basso preciso e stratificato. Un punto di forza, questo, dove si faticano a trovare contendenti. La tenuta in potenza è, poi, fuori categoria, così come la possibilità di amplificare stanze ampie. Potremo pilotarle anche con un McIntosh Mc 312 senza problemi (noi lo abbiamo fatto!). 

Un ulteriore valore è quello d’essere un simbionte: le XLS6 paiono a loro agio con ogni genere ed il suono non ci ha mai fatto sanguinare le orecchie, risultando sempre accogliente e piacevole. L’impressione, inoltre, è che questi diffusori sappiano reinventarsi a seconda dell’amplificazione a monte, riuscendo a trasformare il loro suono (vedi Marantz e Leben) alacremente a seconda dell’impianto.

Non abbiamo percepito l’effetto collo di bottiglia, o imbuto, e anzi, il diffusore è man mano migliorato con il potenziamento della componente sorgente e dell’amplificazione.

Un notevole vantaggio che potrebbe convincere il possibile fruitore ad investire maggiormente su amplificatore e lettore risparmiando su un diffusore in grado di seguire fedelmente sistemi ben più esosi di lui.

Cerwin Vega
Uno stile rustico: ma imperiale, a modo suo.

I difetti non sono, però, inesistenti. Le CV non saranno mai diffusori perfetti, ma potenzialmente ideali per colui che verrà a patti con la loro natura. Ed in un matrimonio, si sa, si sposano pregi e debolezze.

Sono diffusori esigenti: sfatiamo subito il mito delle grandi padelle americane (i woofer grandi) che suonano anche con 2W RMS. È vero l’opposto. Dategli potenza e corrente e voleranno, dategli un ricevitore AV come ampli e avrete un suono paludoso e cupo come pochi altri. Con ampli di gamma bassa, infatti, non sarà possibile fare spiccare il volo al loro suono, rimanendo imbrigliati in un velo scuro che occluderà l’apertura cristallina della musica.

Il suono, così intriso di calore e voluttuosità non è per tutti e potrebbe non piacere, specialmente se non si azzecca la giusta combinazione. La resa con le valvole è stata apprezzabile, ma un transistor con più potenza avrebbe garantito un suono più asciutto.

Come molti diffusori USA non è dei più neutri: questo proverbiale colore potrebbe, da alcuni, essere inteso come un ostacolo alla più autentica esperienza musicale.

La resa, comunque, è stata soddisfacente. Queste XLS6 sono un grande diffusore contenuto in una piccola scatola. Un diffusore abbordabile e ricco di carisma aperto ad ogni utilizzo, ad ogni genere e soprattutto a dare tanto all’ascoltatore. A patto di fornirgli il giusto carburante. In caso contrario, al posto di un pomposo cavallo di razza, avrete un bolso ronzino, per giunta con una vista un poco appannata. 

Per ulteriori informazioni consultate il sito Audio Point, distributore ufficiale Cerwin Vega per L’Italia. 

 

 

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