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Oculus Rift S e Oculus Quest: i nuovi visori VR arrivano il 21 maggio

oculus quest

Oculus Quest e Oculus Rift S arriveranno in Italia il 21 maggio a un costo di 449 euro ed è già possibile preordinarli sul sito ufficiale.

Facebook e Oculus hanno finalmente rivelato la data di uscita dei nuovi visori per la realtà virtuale Oculus Quest e Oculus Rift S, che saranno disponibili dal 21 maggio con le prenotazioni già aperte sul sito ufficiale. Sicuramente il prodotto più interessante e innovativo fra i due proposti, Oculus Quest permette di vivere le emozioni della realtà virtuale in qualunque momento e in qualunque luogo. Infatti il punto di forza di Quest è proprio il fatto che non ci sarà bisogno di un PC per giocare, né tantomeno di un qualsiasi cavo.

Addio cavi con Oculus Quest

Basterà semplicemente indossare il visore e impugnare i controller Oculus Touch (rinnovati rispetto al passato) per entrare nel mondo virtuale in qualsiasi momento. Per rendere possibile tutto ciò, all’interno del visore è integrato il già ben noto SoC Snapdragon 835 di Qualcomm. Tramite la tecnologia Oculus Insight, che sfrutta quattro telecamere posizionate sul visore, non ci sarà bisogno neanche di accessori esterni per il tracking. Il visore sarà infatti in grado di analizzare il mondo esterno e tracciare ogni nostro movimento per riprodurlo all’interno del mondo virtuale.

È possibile prenotare l’Oculus Quest in due configurazioni: una dal costo di 449 euro con una memoria integrata da 64 GB e una dal costo di 549 euro con una memoria integrata da 128 GB, che ci darà più “libertà” in termini di numero di giochi e applicazioni in VR da poter installare sul dispositivo. La differenza fra le due configurazioni è dunque solamente quella della capacità dello storage interno. Entrambe le versioni infatti si affidano allo stesso chip Snapdragon 835 e presentano display OLED dalla risoluzione di 1.600×1.440 per occhio con un refresh rate di 72 Hz.

Oculus Rift S e Oculus Quest: i nuovi visori VR arrivano il 21 maggio

Ovviamente, trattandosi di un’esperienza del tutto portatile (Oculus offre anche una custodia da viaggio per Quest al prezzo di 45 euro), non possiamo aspettarci di poter giocare a titoli come Stormland o No Man’s Sky VR, giochi open world in arrivo entrambi nel 2019. Il parco titoli di cui disporrà Quest sarà comunque di tutto rispetto, con giochi del calibro di Beat Saber, Superhot VR e The Climb. Insomma, non mancheranno di certo titoli interessanti e capaci di offrire diverse ore di divertimento e la possibilità di averli sempre a portata di mano è un incredibile valore aggiunto.

Oculus Rift S: una semplice evoluzione rispetto al passato

Oculus Rift S offre invece un’esperienza di realtà virtuale “standard” ed è sicuramente il dispositivo più prestazionale fra i due, visto che necessita di essere collegato ad un PC di fascia medio/alta per poter essere sfruttato al meglio. Rispetto a Oculus Rift, suo predecessore che ha visto la luce a marzo 2016, il cambiamento più importante è sicuramente quello che riguarda il tracking.

Oculus Rift S e Oculus Quest: i nuovi visori VR arrivano il 21 maggio
Oculus Quest

Oculus Rift S utilizza infatti la stessa tecnologia utilizzata da Oculus Quest, ovvero Oculus Insight. Rispetto al passato non ci sarà dunque bisogno di alcun sensore esterno da collegare al PC, vantaggio da non sottovalutare considerando che per usufruire di un’esperienza VR “room-scale” era necessario collegare almeno 2 sensori al PC e studiarne con precisione il posizionamento per non ritrovarsi cavi sparsi per tutta la stanza.

Rispetto al predecessore, inoltre, il display utilizzato all’interno del nuovo visore ha visto migliorata la propria definizione, che passa dunque dai 1.200 x 1.080 per occhio di Oculus Rift ai 1.280 x 1.440 per occhio di Oculus Rift S (definizione comunque inferiore rispetto ad Oculus Quest). Al contrario, però, il refresh rate è calato, passando da 90 Hz a 80 Hz e la tecnologia del display passa da quella OLED per l’Oculus Rift a quella LCD Fast Switch per il nuovo Rift S. Altre piccole migliorie riguardano le lenti utilizzate e la comodità generale del visore stesso, che ora è dotato di imbottiture più sostanziose rispetto al passato. Sarà anche più facile stringere o allargare il visore sulla propria testa grazie alla rotella posizionata nella parte posteriore.

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