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Open Connected City: Nissan ed Elis insieme per la Città del futuro

open connected city

Nel Campus “Open Connected City” di Elis (politecnico di Milano) si sperimentano innovazioni per la mobilità del futuro, come ad esempio riconoscere i veicoli in real time, prenotare il posto auto e ricevere alert riguardanti scadenza bollo, assicurazione e patente. 

Il progetto Open Connected City è stato avviato ufficialmente dalla collaborazione fra Nissan ed Elis. Il programma che ha l’obiettivo di progettare e sviluppare servizi per i cittadini nell’ambito della mobilità urbana e più in generale delle smart city. Grazie alla collaborazione di molte aziende, fra cui Nissan, Anas, Bridgestone, Cellnex, Huawei, Open Fiber, Sas, TIM, il Campus Elis diventerà un’area demo dove si potranno testare e rendere visibili alcune delle tecnologie delle “città del futuro” per perfezionarle e renderle replicabili altrove. Il progetto coinvolge le otto grandi aziende già citate oltre dodici studenti del Politecnico di Milano.

Dopo il primo periodo di definizione dei casi d’uso e la selezione delle tecnologie di riferimento si è provveduto all’approvvigionamento delle tecnologie necessarie al team per lo sviluppo dei progetti.

Inizia ora la fase di avvio delle attività operative.

Il primo caso d’uso già approvato sarà realizzato con il sostegno di TIM, Sas e Huawei. Riguarda il riconoscimento veicoli in real time tramite telecamera che consentirà, nelle fasi successive, di inviare alert riguardanti scadenza bollo, assicurazione e patente di veicoli in ingresso.

Open Connected City: Nissan ed Elis insieme per la Città del futuro

Il secondo caso d’uso riguarda la guida al parcheggio libero attraverso il riconoscimento immagine e l’utilizzo di sensori. Sarà realizzato con il sostegno di Cellnex, Sas e Huawei. Successivamente si prevede il possibile coinvolgimento di Startup per l’attivazione di servizi di assistenza aggiuntivi come il lavaggio e la ricarica dell’autovettura.

Infine, tra i casi d’uso già approvati, si inserisce il check-up autoveicolo. Questo  consentirà l’accesso al computer di bordo, per identificare stili di guida e previsione di usura e cambio pneumatici. Quest’ultimo caso sarà sviluppato con il contributo di Nissan e Bridgestone. A supporto dello sviluppo di ogni singolo caso d’uso sarà utilizzata la Nissan Leaf, che si è rivelata l’auto ideale per testare le tecnologie che saranno sviluppate nell’ambito del progetto Open Connected City.

L’auto elettrica più venduta del mondo sarà usata per la sperimentazione.

Oltre a essere l’auto elettrica più venduta della storia, Nissan Leaf infatti include tecnologie di assistenza alla guida all’avanguardia come l’e-Pedal, che permette di partire, accelerare, rallentare e fermarsi usando solo il pedale dell’acceleratore, e il ProPILOT, che entra in funzione in autostrada all’interno della singola corsia. Il sistema “hands-on, eyes-on” (mani sul volante, occhi sulla strada) consente all’auto di fermarsi, ripartire e rimanere al centro della carreggiata in caso di marcia a velocità sostenuta o congestione del traffico. Inoltre Nissan Leaf è in grado di accumulare e restituire energia quando necessario. Open Connected City collabora anche con #SmartME per una sperimentazione reale nella città di Messina degli Use Case, prevista entro il 2019. La guida al parcheggio libero sarà uno dei primi casi d’uso a essere sperimentato.

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