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Panasonic HX700 – Il sistema operativo cambia pelle

L’HX700 Panasonic sostituisce il sistema operativo MyHomeScreen con Android TV e un’offerta tecnica altrettanto interessante

L’HX700 è la serie di televisori entry level a tecnologia Edge LED di Panasonic. Disponibile anche in Italia è però priva del consueto sistema operativo MyHomeScreen, sostituito per l’occasione da Android TV e già in uso da altri colossi come Philips e Sony. Sviluppato partendo da Firefox OS, a sua volta basato su kernel Linux curato dall’organizzazione non-profit Mozilla, nonostante gli aggiornamenti l’interfaccia grafica di MyHomeScreen è sempre rimasta piuttosto legnosa e meno immediata nell’uso rispetto alla concorrenza.

L’abbandono di Mozilla non convinse il colosso nipponico a tornare sui propri passi, proseguendo in solitaria nello sviluppo di una piattaforma di dialogo con l’utente mai veramente all’altezza della situazione: limitazioni quanto a navigazione e completezza dell’offerta, segnata nel più recente periodo dall’assenza di app fondamentali come Disney+.

HX700

I tv Panasonic sono e restano un punto di riferimento quanto a tecnologia ed elettronica proprietaria applicata a immagine e suono, ma la navigazione e l’uso smart di più immediato impiego non hanno mai veramente raggiunto vette d’eccellenza. Un passo in avanti verso l’alternativa giunge quindi da questi nuovi pannelli 4K, di tipo Vertical Alignment con refresh rate non superiore ai 60 Hz e un’offerta piuttosto ampia che muove dal 43” pollici passando per 50”, 55” e 65” pollici. L’HX700 non sarà però prodotta direttamente da Panasonic ma da un’azienda terza, con un livello di cura che è sperabile essere all’altezza del brand. In quanto entry level non ci si può comunque aspettare completezza e presenza tecnologica altrettanto ampia rispetto ai pannelli OLED reference, come per l’HDR. In tal caso la copertura resta comunque ampia con HDR-10, HLG e Dolby Vision, lasciando fuori solo l’HDR-10+.

Ricordiamo che i pannelli della gamma HX700 sono 10 bit in termini di 8 + FRC (anche nel caso del più grande 65” pollici, a 68 ppi), per cui per esempio restano dubbi nella gestione dell’immagine e relativi limiti nelle sfumature colore proprio quando in presenza di metadati dinamici Dolby Vision. Il sistema operativo è l’Android 9.0 Pie, che ha iniziato a circolare sugli smartphone a metà 2018, nel 2019 sui televisori dove ha portato la certificazione Amazon Prime consentendo l’accesso a tutti i contenuti disponibili tramite Prime Video. Rispetto alle precedenti versioni venne semplificato il menù, furono ottimizzate le prestazioni con il necessario aggiornamento del Play Store.

HX700

Televisori ovviamente pronti per il nuovo standard digitale terrestre DVB-T2 (DVB-T/T2/C/S/S2) e relativo decoder HEVC, gestione immagine tramite tecnologia RMR (Real Light Motion Rate) a 1000 Hz per l’ottimizzazione del movimento in base al materiale video. Per i preset l’offerta prevede “Standard”, “Vivid”, “Sport”, “Movie”, “Game” e “User”, compatibilità standard HbbTV 2.0.2, ampio media player integrato.

Funzioni Chromecast, assistente vocale Google, doppio slot CI 1.4, 4 x HDMI 2.0b (HDCP 2.2), 2 x USB 2.0, 1 x D-Sub 15 pin, jack audio 3,5 mm e ingresso Component video (YpbPr + L/R). Potenza audio due canali per un totale di 10 Watt, compatibilità Dolby ATMOS, Wi-Fi 2.4 / 5 GHz. Prezzi a partire da 499 euro per il 43” pollici, 549 euro 50” pollici, 599 euro 55” pollici e 849 euro per il 65” pollici. Link Amazon per il TX-55HX700E a 557 euro e per il TX-65HX700E a 787 euro.

HX700

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