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Sennheiser vende la sua divisione audio consumer: è la fine di un’epoca?

Sennheiser ha venduto la sua divisione audio consumer alla compagnia svizzera Sonova, specializzata in apparecchi acustici. È la fine di un’epoca?

Solo lo scorso anno Sennheiser festeggiava i 75 anni di attività con due prodotti di grande fascino (le cuffie HD800 S Anniversary Edition e gli auricolari Momentum True Wireless 2 Anniversary Edition), ma già a febbraio di quest’anno giravano voci poco edificanti sulle difficoltà economiche dell’azienda tedesca, soprattutto per quanto riguardava il settore consumer dei suoi prodotti.

Voci che sono state confermate da un annuncio di pochi giorni fa. Sennheiser ha infatti venduto la sua divisione audio consumer alla compagnia svizzera Sonova, specializzata in apparecchi acustici. L’accordo verrà completato nel corso dell’anno e si parla di un’acquisizione pari circa a 200 milioni di dollari. Cifra che comprende non solo la divisione audio consumer di Sennheiser, ma anche i suoi reparti di ricerca e produzione.

cuffie

Sennheiser continuerà invece a mantenere la sua divisione professionale, che a differenza di quella consumer continua a riscuotere un ottimo successo grazie soprattutto a prodotti come microfoni, cuffie da studio e sistemi wireless da palco. A quanto pare Sonova continuerà a produrre dispositivi audio consumer con il brand di Sennheiser e, addirittura, le due aziende collaboreranno per continuare a offrire prodotti audio di elevata qualità.

Da qui a ipotizzare cosa vedremo nell’immediato futuro è ancora troppo presto. La speranza ovviamente è che le cuffie e gli auricolari di Sennheiser (ma ci vedremmo bene anche un’erede della soundbar Ambeo) che abbiamo sempre amato possano mantenere lo stesso standard qualitativo di sempre, anche perché la casa tedesca, in tutti questi anni, ha fatto raramente dei passi falsi.

Evidentemente però la competizione, soprattutto sulla fascia alta del mercato (che poi è quella più remunerativa per i produttori), si è fatta molto sentire negli ultimi anni, con brand come Apple, Sony, Bose e B&O che hanno guadagnato sempre più terreno con le loro cuffie wireless (e non) top di gamma. Non conosciamo i registri contabili di Sennheiser e i numeri di vendita dei vari prodotti, ma la sensazione è che Sennheiser non sia riuscita a conquistare più di tanto il cuore degli utenti più giovani, magari disposti anche a spendere 200-300 euro per un paio di cuffie ma maggiormente orientati a brand più “cool” e alla moda.

Personalmente uso da mesi le cuffie Sennheiser Momentum 3 Wireless e, nonostante una cancellazione del rumore non proprio al top, le ritengo superiori come qualità audio a tutti i modelli simili di Apple, Bose e Sony, ma anche i pochi fortunati che hanno potuto sentire all’opera la soundbar Ambeo ne hanno parlato come la migliore in assoluto nonostante il prezzo alto e le dimensioni importanti (pure troppo per molti utenti).

Insomma, un po’ di dispiacere è inevitabile quando un produttore come Sennheiser è costretto a cedere un asset così importante del suo portafoglio prodotti, ma c’è anche la convinzione (e la speranza) che Sonova farà di tutto per mantenere il brand tedesco sui livelli di eccellenza che tutti conosciamo.

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