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Sonos Port: entrare nel mondo Sonos con un vecchio sistema hi-fi

Sonos Port: entrare nel mondo Sonos con un vecchio sistema hi-fi

Il Sonos Port va a sostituire il Sonos Connect e permette di entrare nell’ecosistema Sonos anche con kit e prodotti hi-fi più vecchi. Il sound però non stupisce

Uno dei maggiori punti di forza dell’hi-fi è quanto raramente i componenti dal suono eccezionale diventino obsoleti. Supponendo che sia ancora funzionante, anche il vostro primo registratore o giradischi può ancora riprodurre nuova musica e darvi molte soddisfazioni. Ecco perché, anziché farvi sostituire del tutto il vostro vecchio impianto hi-fi, le soluzioni multi-room come quelle di Sonos di solito hanno il compito di includerlo all’interno dell’ecosistema con appositi moduli come il Sonos Port, che andrà a sostituire un prodotto molto simile come il Sonos Connect.

Le principali caratteristiche sono sostanzialmente le stesse visto che entrambi i prodotti Sonos fungono da modulo di streaming multi-room per il vostro tradizionale impianto hi-fi e consentono la riproduzione di musica da parte di componenti offline come giradischi e lettori CD in tutta la casa. Il Port però è stato aggiornato in modo che sia compatibile con le nuove tecnologie e, inevitabilmente, con i piani futuri dell’azienda.

Sonos Port: entrare nel mondo Sonos con un vecchio sistema hi-fi

Costruzione

Posizionatelo al fianco di un Connect e il Port si distingue subito per uno chassis nero più elegante, più piccolo e ornato solo da una striscia con il logo Sonos ben evidenziato. Non è così robusto come ci aspetteremmo da uno streamer che costa così tanto (449 euro), ma non è molto diverso dal suo predecessore. Oltre a collegare tutto e premere il pulsante principale sul retro, in realtà non lo toccherete spesso. Nella parte posteriore troviamo due porte Ethernet, che vi consigliamo di utilizzare per una connessione più stabile, insieme a due coppie di terminali stereo RCA (uno in, uno out) e un’uscita digitale coassiale. Non esiste più un’uscita digitale ottica, ma ciò non dovrebbe preoccupare troppe persone.

Un trigger 12V è utile per riattivare automaticamente l’amplificatore quando un segnale viene inviato attraverso il Port, riducendo il numero di telecomandi che è necessario individuare. L’ingresso stereo RCA è adatto a qualsiasi componente senza accesso a Internet, ma non c’è uno stadio phono integrato e quindi dovrete acquistarne uno separato se non è integrato nel vostro giradischi.

Sonos Port: entrare nel mondo Sonos con un vecchio sistema hi-fi

Caratteristiche

Vale la pena notare che Sonos non ha realizzato il Port pensando ai televisori e quindi se volete connettere la vostra TV senza ritardi tra immagini e audio, allora dovreste optare per il Sonos Amp dotato di HDMI. Costa 699 euro ma, come suggerisce il nome, è un’unità amplificata a cui bisogna aggiungere solo un paio di diffusori.

Gli utenti Apple potranno utilizzare AirPlay 2, ma il resto dello streaming audio viene eseguito dall’app Sonos, che è la migliore del suo genere. Potete collegare tutti i vostri servizi di streaming preferiti e la musica archiviata su dispositivi remoti. Per quanto riguarda le app di streaming, gli utenti di Tidal e Spotify hanno anche la possibilità di inviare musica direttamente da quelle app. Volendo, potete anche sperimentare con bassi e alti sempre dall’app, oltre a utilizzare la funzione Loudness di Sonos ma, supponendo che abbiate un sistema hi-fi ben bilanciato, vi consigliamo di ignorarli.

Qualità audio

Ci sono alcuni aspetti positivi di cui parlare. Quella del Sonos Port è infatti una presentazione abbastanza pulita e snella, che non potreste necessariamente aspettarvi da un modulo come questo. I livelli di dettaglio non sono forse fenomenali, ma sono più che discreti, soprattutto quando ascoltiamo un CD invece di uno stream da Spotify.

Sonos Port: entrare nel mondo Sonos con un vecchio sistema hi-fi

Anche l’equilibrio è buono, motivo per cui non abbiamo sentito la necessità di agire sull’equalizzatore. Non viene fatto alcuno sforzo per falsificare i livelli dei bassi o per far decollare gli alti e la gamma media è abbastanza piena da fornire un ascolto semplice e fluido. Sfortunatamente, tuttavia, la presentazione del Port è disorganizzata come la camera di un adolescente ed è questo forse il suo limite principale, sebbene anche l’espressione dinamica sia un po’ scarsa e il punch nei brani più trascinanti lasci un po’ a desiderare.

Questo è tanto più frustrante perché rappresenta un passo indietro. Il Port è più pulito e dettagliato rispetto al suo predecessore, ma il Connect riesce a legare insieme la musica e consegnarla in un modo molto più coeso e coinvolgente. Questi ultimi talenti sono più importanti e il fatto che Sonos stia chiedendo ai suoi clienti di spendere di più per un prodotto con prestazioni peggiori è una vera delusione.

Sonos Port: entrare nel mondo Sonos con un vecchio sistema hi-fi

L’uso di un DAC esterno è utile, quindi se ne avete uno decente integrato nel vostro amplificatore vi consigliamo di utilizzare l’uscita digitale del Port, anche se esiteremmo a suggerire di aggiungere al costo già significativo quello per un DAC esterno. Proviamo il Port con il pluripremiato Chord Qutest, che migliora prevedibilmente le prestazioni ma non in misura miracolosa. Anche così infatti, e contando una spesa totale di quasi 2000 euro, questa coppia non andrebbe oltre le tre stelle.

Verdetto

Se siete pronti a incorporare il vostro sistema hi-fi in una configurazione multi-room Sonos, vi consigliamo di spendere un po’ di più per il Sonos Amp. Sebbene non sia perfetto, è un prodotto meglio riuscito, indipendentemente dal fatto che utilizziate o meno le sue funzionalità aggiunte. Altrimenti, se state cercando uno streamer multi-room e non deve necessariamente essere Sonos, dispositivi come il Bluesound Node 2i sono in vantaggio rispetto al Sonos Port in termini audio.

Ci aspettavamo insomma di più dal Port, ma se siete determinati a sostituire il vostro Sonos Connect (anche se è importante notare che non siete assolutamente costretti a farlo), preparatevi a spendere un po’ di più o accontentatevi di una qualità audio solo sufficiente nella migliore delle ipotesi.

  • Verdetto
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Summary

Il Sonos Port va a sostituire il Sonos Connect e permette di entrare nell’ecosistema Sonos anche con kit e prodotti hi-fi più vecchi. Il sound però non stupisce.

Pro
Sound pulito, bilanciato e dettagliato
Connessioni digitali e analogiche
L’app Sonos è sempre fantastica

Contro
Delude a livello di timing e organizzazione
Dinamicamente poco espressivo
Manca l’impatto

Scheda tecnica
Ethernet:2x 10/100 Mbps
Wi-fi: sì
AirPlay: sì
Dimensioni: 4.1 x 13.8 x 13.8cm
Peso: 0.47kg
Prezzo: 449 euro
Sito del produttore: www.sonos.com/it-it/home

© 2020, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di Sonos Port: entrare nel mondo Sonos con un vecchio sistema hi-fi e Sonos Port: entrare nel mondo Sonos con un vecchio sistema hi-fi dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

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