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Yamaha RX-V381: l’essenziale vince su tutto

Scordatevi Wi-Fi, Spotify, Dolby Atmos o streaming via DLNA. L’ amplificatore AV Yamaha RX-V381 bada al sodo e per fortuna la qualità audio non manca.

Al giorno d’oggi anche gli amplificatori AV più economici sono ormai in grado di assicurare alcune funzioni ritenute basiche: Wi-Fi, streaming tramite DLNA, Bluetooth, supporto per i formati audio ad alta risoluzione. Tutte caratteristiche che, assieme al supporto per il Dolby Atmos, troviamo ad esempio nel Denon AVR-X1300W recensito su queste pagine proprio pochi giorni fa e che si può già trovare online a circa 460 euro.

Discorso ben diverso per questo Yamaha RX-V381, amplificatore AV 5.1 (70W per canale) che, è proprio il caso di dirlo, bada solo all’essenziale pur non rinunciando al Bluetooth e a un sintonizzatore FM/AM. Per il resto non aspettatevi Spotify Connect, Dolby Atmos o il supporto all’ecosistema MusicCast di Yamaha per il multiroom.

Yamaha RX-V381

Non troviamo nemmeno gli ingressi per connettori a banana per il canale centrale e i due surround e viene quindi da chiedersi a chi e perché, a fine 2016, potrebbe interessare un amplificatore AV come questo, pur considerando un prezzo di listino di 379 euro (249 euro su alcuni store online) che potrebbe in effetti fare gola a qualcuno. La risposta è molto semplice: per le prestazioni.

Qualità audio

A convincere di questo amplificatore Yamaha AV quanto mai essenziale è infatti la sua qualità audio. E non ne dubitavamo nemmeno visto che quest’anno Yamaha ha proposto amplificatori eccellenti per qualsiasi fascia di prezzo, partendo dal RX-V581 per poi passare ai modelli di fascia superiore come l’RX-A1060 e il mostruoso RX-A3060.

Come abbiamo già visto, l’ RX-V381 non si sogna nemmeno di competere con questi suoi fratelli maggiori a livello di completezza e funzionalità, ma ad essi lo accomunano prestazioni audio di tutto rispetto, soprattutto a livello di spazialità e dettaglio. Ce ne siamo accorti subito dopo aver spento le luci e aver fatto partire il Blu-ray di The Conjuring – Il caso Enfield.

Yamaha RX-V381

I sussurri soprannaturali, i rumori improvvisi che irrompono sulla scena e spezzano il silenzio sono carichi di atmosfera e fanno subito alzare la tensione alle stelle, con l’amplificatore che mostra fin dai primi istanti del film il suo carattere tosto, deciso e dedito a rimarcare anche i particolari più fini.

Chiudete gli occhi e vi sembrerà che i due posteriori siano persino di più di quelli che sono in realtà, ma anche a livello di dinamica, pur senza raggiungere il livello del Denon X1300W (preferibile anche come espressività della gamma media sui dialoghi), l’ RX-V381 si comporta egregiamente se pensiamo alla sua fascia di prezzo.

E che dire delle prestazioni musicali in stereo? Abbiamo testato la colonna sonora di Hell or High Water concentrandosi soprattutto sulla bellissima Dust of the Chase di Ray Wylie Hubbard, che l’ampli Yamaha restituisce con grande senso di musicalità. La rudezza della voce, le percussioni acustiche e il suono dell’armonica suonano in modo chiaro, limpido e vivace.

Yamaha RX-V381

Funzioni

Come da tradizione Yamaha e pur essendo un amplificatore “ridotto all’osso”, l’ RX-V381 non rinuncia ad alcune modalità di ascolto aggiuntive come Virtual Cinema, che cerca di emulare un effetto surround partendo da due soli diffusori, e il Virtual Cinema Front, ovvero come ottenere un suono surround virtuale a 5 canali posizionando i diffusori surround frontalmente (utile per chi ha difficoltà a posizionare i due surround nella loro posiziona naturale).

Abbiamo comunque apprezzato di più il sistema YPAO per analizzare l’acustica della stanza e regolare in pochi minuti, e con estrema semplicità, i vari parametri per ottimizzare il suono tra fase e distanza dei diffusori dal punto di ascolto.

Anche a livello di connessioni non ci si può lamentare vista la presenza sul retro di quattro ingressi e un’uscita HDMI HDCP2.2 con supporto per 4K e HDR, ai quali si aggiungono un ingresso ottico e due coassiali, diverse connessioni analogiche e, sulla parte frontale, un ingresso AUX e una porta USB.

Yamaha RX-V381

Verdetto

Preferendo e dando priorità assoluta a quello che dovrebbe essere l’aspetto essenziale di un amplificatore (la qualità audio), con l’ RX-V381 Yamaha propone un ampli AV dalle indubbie prestazioni sonore, che pur senza eccellere in dinamica e impatto, è in grado di restituire prestazioni solide e più che valide in tutti gli altri comparti d’ascolto.

Per i “puristi” a cui non interessano Spotify, Wi-Fi, Dolby Atmos e codifiche audio estese ma che comunque vogliono godersi tracce multicanale (magari in un ambiente d’ascolto non enorme), il Yamaha RX-V381 potrebbe rappresentare una risposta a basso costo più che valida. Tutti gli altri possono puntare sul già citato Denon AVR-X1300W o, rimendo fedeli a Yamaha, sul più “dotato” RX-V581, che online si può già trovare a 400 euro e che abbiamo già recensito a fine luglio con il massimo dei voti.

© 2016, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di What HiFi? e Stuff dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

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