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Anche LG si prepara per portare sul mercato i display microLED

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Già a partire dal mese prossimo LG porterà sul mercato un display microLED 4K da 163’’ destinato a installazioni professionali

Sapevamo che non c’era solo Samsung impegnata nello sviluppo e nella produzione di display microLED professionali e non (a partire dal The Wall) e infatti anche LG, che ha recentemente installato il suo primo schermo cinematografico a LED e che a IFA 2018 aveva mostrato un microLED da 173″ in forma prototipale, è pronta a portare sul mercato il suo primo display microLED con un pixel pitch di 0,9 mm (rispetto a 3,3 mm per la versione cinematografica) destinato a installazioni professionali, o a chi si potrà permettere un display da 163 pollici con risoluzione 4K formato da diversi moduli.

La chiave per rendere le soluzioni microLED un’alternativa praticabile a quelle LCD e OLED in salotto è ridurre il pixel pitch e i costi di produzione. Al CES 2020, Samsung ha annunciato l’intenzione di lanciare TV microLED “home ready” nel 2020, ma da allora non ha fornito un aggiornamento sui suoi piani e pare ormai certo che sarà tutto spostato al prossimo anno.

Ogni modulo microLED proposto da LG è trattato con un filtro antiriflesso che dovrebbe garantire un’ottima resa del nero in ogni situazione e ha una risoluzione di 640×360 pixel; è per questo che per realizzare uno schermo con risoluzione Ultra HD è necessario salire fino all’impegnativa diagonale da 163″. LG afferma che questo suo nuovo display offre una luminosità di picco di 1200 nits, una luminosità tipica di 600 nits e un rapporto di contrasto di 100.000:1

LG ha dichiarato che questo display microLED “arriverà presto” e secondo alcune fonti citate dai siti MicroLED-Info e LEDinside.com le prime spedizioni avverranno a partire dal mese prossimo, mentre non ci sono ancora dettagli per quanto riguarda i prezzi. Come notato inoltre da microLED-Info, anche Konka è entrato ufficialmente in questo settore con un display 4K da 118 pollici, mentre la società di analisi IHS Markit prevede che i display microLED raggiungeranno il mercato di massa entro il 2026.

Ricordiamo infine che i pannelli microLED sono più simili ai pannelli OLED piuttosto che ad un normale schermo LCD. I pixel sono composti da tre LED RGB: uno rosso, uno verde ed uno blu. Ciascuno di questi LED è in grado di emettere luce, eliminando l’esigenza della retroilluminazione, esattamente come accade sui pannelli OLED. I vantaggi, di conseguenza, sono luminosità massime incredibilmente elevate e neri assoluti. La differenza con gli OLED, però, è l’assenza di composti organici che, come abbiamo visto, possono deteriorarsi nel tempo causando problemi come il burn-in.

Sommando queste caratteristiche alla comodità della composizione modulare mettendo assieme piccoli pannelli microLED fino a formare un display delle più svariate dimensioni, si può capire perché l’interesse verso questa tecnologia sia così forte.

© 2020, MBEditore Srl. Riproduzione riservata.

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