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Come realizzare un telecomando IP “su misura”

Controllo IP

Molti device da controllare comportano il pullulare di RC e app dedicate. E’ possibile creare un RC virtuale “ad hoc”? Si, con il controllo IP

Affrontiamo in questo speciale un argomento particolare, molto sentito da chi possiede svariati device e combatte costantemente tra telecomandi ed app dedicate. Diversi anni fa spuntarono come funghi i mitici telecomandi universali – ricordiamo alcuni modelli celebri come Logitech o Pronto della Philips per la serie professional – i quali permettevano controlli diversificati financo la programmazione di piccole macro. Il tutto rigorosamente tramite un output IR: tecnologia preistorica specialmente quando rapportata alle possibilità odierne. Oggidì, infatti, si è transitati in toto verso il Bluetooth ed il networking.

Non c’è device venduto al momento che non preveda un collegamento alla rete – ethernet e/o wi-fi – se non altro per sfruttare lo streaming e le connettività dedicate ai contenuti. Esiste tuttavia un’altra funzionalità che passa per la rete locale – o LAN – ed è proprio la gestione tramite IP. Il controllo IP prevede la possibilità di mandare comandi al dispositivo in questione – cambio canale, variazione di volume eccetera – sfruttando una stringa alfanumerica specifica, inviata via LAN all’indirizzo IP del device stesso.

Controllo IP
Telecomando universale “virtuale” – basato su controllo IP – ottenuto tramite l’emulatore dell’editor Pronto Edit Pro

Anche qui nulla di particolarmente innovativo: si tratta – alla fine – del modo in cui funzionano tutte le app di controllo dei dispositivi che si scaricano ed installano su smartphone e tablet. Il tutto avviene però al di fuori della nostra vista, sfruttando interfacce dedicate ed in genere nascoste all’occhio dell’utente medio. Questo spinge a chiedersi: sarebbe possibile creare una propria interfaccia, operante sulla rete domestica, che raccolga l’intero set di device in nostro possesso onde comandarli in un colpo solo?

La risposta è affermativa: si può fare, armandosi di pazienza e sfruttando un software free – pur stagionato – ancora molto performante. Nella fattispecie, ci si deve rivolgere al glorioso Pronto Edit Professional, editor per l’altrettanto gloriosa famiglia di telecomandi universali della Philips. Il software in questione – lo si può scaricare qui – è un editor pensato per creare i layout del vecchio telecomando, facendone poi il download nel dispositivo. Grazie ad una piccola modifica ai file apportabile dopo l’installazione – la trovate qui – la funzione “emulatore” può essere resa funzionante. E quindi interagire con la vostra LAN, posto chiaramente abbiate settato adeguatamente i vari device al suo interno. In particolare li abbiate installati con la configurazione IP statica.

Controllo IP
Esempio di Pronto Edit per videoproiettore JVC.

Qui sopra possiamo vedere un esempio di pagina creata con Pronto Edit e dedicata al controllo IP di un videoproiettore JVC. Il layout riproduce il telecomando originale ma può essere customizzato graficamente come più aggrada. Il controllo IP si ottiene tramite la “mini” macro visibile sulla destra ed associata al tasto selezionato. Viene creata un’istanza di connessione sincrona (TCPSocket) diretta al numero IP corrispondente al proiettore (192.168.1.36) tramite la porta 20554 (standard per le comunicazioni JVC). Tramite due comandi di invio (SocketPlay.write), come da modalità indicate nel manuale JVC, vengono trasmesse alla macchina prima la stringa di allertamento “PJREQ” e successivamente il comando vero e proprio “\x21\x89\x01\x52\x43\x37\x33\x44\x30\x0A”. Qualsiasi tipologia di comando è realizzabile nello stesso modo o anche più semplicemente (quando la macchina non richieda, ad esempio, la prima stringa di allertamento).

Il layout ed il funzionamento del Pronto Edit sono molto intuitivi: l’interfaccia grafica consente di aggiungere pulsanti virtuali, pannelli, link alle diverse pagine e tutto ciò vi possa essere utile onde creare il vostro personale “telecomando virtuale”. La grafica può essere fortemente customizzata – con pulsanti, icone e sfondi vari a piacimento – mentre per il funzionamento vero e proprio il sistema utilizza una variante del linguaggio javascript. Ciò potrebbe apparire inizialmente ostico, una volta appresa la filosofia di funzionamento – tuttavia – le possibilità diventano davvero illimitate.

Come esempio “estremo” riguardo le potenzialità, vi riportiamo di seguito un layout programmato per simulare in toto un impianto D-Cinema: creazione e salvataggio di playlist, inserimento di comandi dedicati (cambi volume, cambi formato eccetera), supervisione della durata e molto altro. Tutte azioni automatizzate rese possibili tramite semplici righe di programma javascript integrate nell’editor, le quali agiscono via LAN su device quali videoproiettori JVC, Sinto/Ampli Denon, mediaplayer Zidoo, dimmer Marmitek ed altri ancora.

Molti dispositivi, inoltre, sono in grado di “rispondere” a determinate “domande”: l’esempio tipico è la richiesta del tempo di riproduzione trascorso ad un mediaplayer. Sfruttando ciò (comunicazione “two ways”) e l’interattività del software risulta possibile persino ricevere indicazioni a display – sul vostro terminale – in tempo reale. Di seguito la playlist del video precedente viene “caricata” nel player virtuale e mandata in esecuzione. Il player fisico – un Oppo 203 – fornisce a cadenza regolare l’elapsed time del disco/file in esecuzione, consentendo al software di visualizzarlo ed aggiornare la barra di progresso.

L’unico punto critico potrebbe risultare il reperimento delle stringhe di comando, dal momento che non sempre vengono riportate nei manuali. JVC, Zidoo ed Oppo pubblicano di solito tutto nei loro manuali on-line, Denon, Marantz e gli altri li forniscono su richiesta presso l’assistenza tecnica. In generale a richiesta specifica fatta presso il costruttore segue sempre una risposta con la lista dei codici di controllo. L’unico limite rimane la fantasia e l’intraprendenza dell’utente: formalmente si può realizzare davvero di tutto.

Nel caso vi fosse interesse particolare sull’argomento da parte dei nostri lettori, studieremo la possibilità di creare un tutorial a puntate nel quale illustrare alcuni esempi di programmazione. Così da fornire qualche spunto di partenza interessante.

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