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JBL Stage: nove diffusori Home Cinema a partire da 199 euro

Prezzi a dir poco aggressivi quelli dei nove diffusori che compongono la serie JBL Stage. Pronti a farvi da zero un sistema multicanale entry-level?

Travolti da continue uscite di soundbar di ogni genere (da quelle mini a modelli top di gamma vicini ai 3000 euro), si rischia di dimenticare i cari vecchi sistemi Home Cinema a diffusori separati, che sembrano essere ormai relegati a una nicchia sempre più piccola del mercato. Ecco perché accogliamo con piacere novità come quella di JBL, che nei giorni scorsi ha presentato la nuova gamma Stage comprensiva di ben nove diffusori improntati principalmente a una fruizione multicanale ma ideali come modelli entry-level anche per un più classico setup stereo, grazie soprattutto a un rapporto qualità prezzo che pare molto interessante.

La serie è stata sviluppata nel centro di ricerca e sviluppo Harman Acoustic Center di Northridge (L.A.) da un team capitanato da An Nguyen, già padre della Serie HDI e di alcuni altri prodotti, tra i quali i recenti diffusori vintage L52. I diffusori Stage sono stati concepiti mettendo al centro dell’attenzione timbrica e direttività, parametri molto critici da ottimizzare nell’ambiente domestico dove siamo investiti da una enorme quantità di informazioni provenienti dalle riflessioni, vicine e lontane.

Migliorare la direttività significa fare in modo che la maggior parte dell’emissione diretta possa raggiungere l’ascoltatore, diminuendo drasticamente le cancellazioni dovute all’ambiente. Per fare questo, nella serie Stage JBL ha utilizzato le trombe a compressione HDI (provenienti da quelle messe a punto per i diffusori top di gamma Summit) per concentrare la dispersione del tweeter da 2,5 cm con cupola in alluminio, ottimizzandola al contempo con l’emissione alle medie frequenze.

Nei modelli da pavimento è stato inoltre utilizzato un crossover brevettato a due vie e mezzo, con taglio a 2 kHz sul tweeter e a 1,4kHz tra un woofer e l’altro, in modo da far trovare un solo altoparlante a riprodurre il delicato intervallo tra 1,4 kHz e 2 kHz, mentre entrambe i driver si accordano fino al loro limite fisico inferiore, attraverso un doppio tubo di accordo in bass-reflex per evitare turbolenze.

A proposito di woofer, le membrane sono in policellulosa e hanno la stessa struttura della Serie L seppure con semplificazioni in ordine alla struttura del cestello e al magnete. Tutti i prodotti, dotati di morsettiera a 4 ingressi che permette il bi-amping/bi-wiring, sono caratterizzati da alta efficienza e una impedenza di 6 ohm, in modo da potersi adattare a qualsiasi amplificatore senza rappresentare un carico difficile.

Dei nove modelli che vanno a comporre la serie, due sono diffusori centrali, due subwoofer, due modelli da scaffale e i rimanenti 3 sono diffusori da pavimento. I bookshelf compatti A120 e A130 hanno rispettivamente woofer da 11cm e 13cm, mentre le torri A170, A180 e A190 hanno tutte doppio woofer, rispettivamente da 13 cm, 16,5 cm e 20cm.

Il centrale A135C è dotato di ben 6 driver da 7,6 cm e bass-reflex laterale e, per la sua particolare conformazione, si adatta perfettamente a essere sistemato sotto un TV anche di grandi dimensioni. L’A125C è invece il centrale classico, con doppio woofer da 13 cm e accordo posteriore. I subwoofer attivi con caricamento reflex sono infine il Sub A120P con driver da 30cm e amplificatore da 250W e l’A100P con driver da 25cm e una potenza di 150W.

Qui sotto vi riportiamo invece i prezzi di listino

  • JBL Stage A120 Euro 199 la coppia
  • JBL Stage A130 Euro 249 la coppia
  • JBL Stage A170 Euro 299 cadauno
  • JBL Stage A180 Euro 349 cadauno
  • JBL Stage A190 Euro 449 cadauno
  • JBL Stage A125C Euro 299
  • JBL Stage A135C Euro 299
  • JBL Stage A100P Euro 349
  • JBL Stage A120P Euro 449

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