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Spotify: trucchi e consigli per utilizzarlo al meglio

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Download, testi delle canzoni, risvolti social e molto altro ancora fanno di Spotify una piattaforma che riserva molte sorprese e segreti anche a chi la usa da anni

Lo scorso aprile Spotify ha festeggiato i 15 anni di vita e oggi, in attesa di un piano in abbonamento che consenta lo streaming lossless con qualità da CD (e perché no anche uno hi-res), i suoi numeri continuano a crescere. Parliamo infatti di quasi 390 milioni di utenti (a pagamento e non) e la libreria digitale offerta ha ormai superato i 70 milioni di brani. Visto però che parliamo di una piattaforma streaming ricchissima di opzioni e feature che non tutti conoscono o hanno approfondito pur essendone utenti, abbiamo deciso di analizzare le funzioni più interessanti e meno conosciute per sfruttare davvero al massimo questo servizio.

Social

Spotify è anche un’app di social media. Sul sito della community potete accedere a forum per discutere di musica, dell’app stessa e di qualsiasi altra cosa. Ci sono molti altri utenti Spotify e potrete scoprire nuova musica, discutere di artisti, album e brani che amate. Un abbonamento Spotify Premium da 9,99 euro al mese apre anche l’accesso alla beta della sessione di gruppo, feature che tramite l’app mobile consente di ascoltare la musica insieme agli ospiti invitati e con la quale tutti hanno la possibilità di controllare ciò che viene riprodotto.

Inoltre, tutti gli utenti Spotify, indipendentemente dal tipo di abbonamento, possono utilizzare l’app per trovare e seguire i propri amici. Assicuratevi di connettere prima l’app al vostro account Facebook e, fatto questo, potete vedere le attività dei vostri amici e quello che stanno ascoltando.


Equalizzare è meglio

Ne abbiamo già parlato qui, ma ci fa piacere ripeterlo. Spotify include un proprio equalizzatore nelle sue app iOS e Android (lo trovate facilmente nelle impostazioni). Oltre a una ventina di preset, tra cui Loudness, Boost voce, Pop e Rock, potete modificare a mano l’equalizzatore a sei bande e, volendo, applicarne gli effetti anche ai podcast.

Quali dispositivi funzionano meglio con Spotify?

Alcuni modelli di cuffie, auricolari, speaker, Smart TV e amplificatori offrono più di altri un’integrazione più profonda con Spotify che ne rende più piacevole e immediato l’utilizzo. Gli auricolari true wireless Samsung Galaxy Buds Plus, Buds 2, Buds Plus, Buds Live e Buds Pro supportano Spotify. Ciò significa che funzionano con la funzione Spotify Tap, che consente di assegnare i controlli touch sugli auricolari per gestire la riproduzione musicale. Allo stesso modo anche le cuffie wireless Bose Noise Cancelling 700 consentono di controllare Spotify, ma per ora solo con dispositivi iOS. Al contrario la funzione Spotify Tap è supportata dagli auricolari true wireless Jabra Elite 2 and Elite 3 solo sui dispositivi Android.

Un sacco di altre cuffie e auricolari sul mercato offrono comunque un supporto specifico per Spotify e sicuramente ne arriveranno altri. Inoltre, potete utilizzare anche il vostro assistente vocale preferito per controllare l’app. Potete provare a dire “Ehi Siri, riproduci Spotify” o “Ok Google, riproduci la mia playlist mattutina su Spotify” per vedere se il tuo dispositivo supporta queste funzioni.

Ascoltare Spotify su più dispositivi contemporaneamente

Spotify consente di scaricare contenuti su desktop e mobile utilizzando sia un abbonamento Free, sia uno Premium. Nel primo caso possono scaricare solo podcast, mentre gli utenti Premium possono scaricare album, playlist e podcast. Sempre con un account Premium potete anche utilizzare fino a cinque dispositivi diversi, inclusi iPhone, dispositivi Android e altro. Da notare che non è possibile scaricare singoli brani, ma al massimo creare una playlist con quelli che volete e scaricarla.

Ciò significa che gli utenti Premium possono utilizzare diversi smartphone, tablet e computer, ciascuno con diverse selezioni di musica e podcast. L’unica cosa che dovete fare per conservare questi download su un dispositivo è accedere una volta ogni 30 giorni. Per impostazione predefinita, Spotify scarica i contenuti solo tramite Wi-Fi per impedirvi di utilizzare il vostro piano dati o di incorrere in costi aggiuntivi. Se ciò però non vi preoccupa, potete abilitare i download anche tramite dati mobili scegliendo l’apposita opzione in Impostazioni.

Recuperare le playlist Spotify cancellate

Spotify consente di salvare le playlist ed eliminarle, ma tiene anche un registro di tutte le playlist eliminate per 90 giorni. In questo modo, è possibile recuperare una playlist rimossa. Basta accedere alla pagina del vostro account sul sito web di Spotify, fare clic su Ripristina playlist nel menu vicino all’angolo in alto a sinistra e infine cliccare su Ripristina accanto alla playlist eliminata che volete recuperare.

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A questo punto aprite l’app e troverete la playlist eliminata in fondo alla raccolta di playlist. Se invece utilizzate Spotify su un desktop o laptop e vi rendete conto che non volevate eliminare una playlist, potete annullare l’azione premendo Cmd+Z su Mac o Ctrl+Shift+Z su Windows e Spotify annullerà l’ultima operazione eseguita.

Ascoltare… e leggere

Gli utenti Spotify Free e Premium possono visualizzare e condividere i testi delle canzoni all’interno dell’app stessa. Questa feature funziona su dispositivi mobili e desktop, ma anche sulle console e su alcuni TV. Sulla app mobile di Spotify toccate la piccola finestra del brano che state ascoltando (la trovate nella parte inferiore dello schermo) e, mentre ascoltate, scorrete verso l’alto.

Potete anche condividere con i vostri contatti l’intero testo o anche solo una frase. È ancora più facile visualizzare i testi delle canzoni con l’app desktop. Durante la riproduzione di un brano, basta fare clic sull’icona del microfono nella barra Riproduzione in corso e i testi scorreranno in tempo reale mentre la canzone viene riprodotta. Anche molti TV permettono di scaricare l’app di Spotify e di visualizzare i testi delle canzoni.

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