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Su Apple Music arrivano l’alta risoluzione e lo Spatial Audio in 3D

Senza alcun costo aggiuntivo, Apple Music offrirà entro la fine dell’anno oltre 75 milioni di brani in formato lossless, hi-res e Dolby Atmos. Qobuz e Tidal hanno i giorni contati?

Finalmente Apple si è data una mossa (e tra un po’ dovrebbe toccare anche a Spotify), con l’annuncio che Apple Music offrirà entro la fine dell’anno oltre 75 milioni di brani in formato lossless e in audio in Dolby Atmos (il cosiddetto Spatial Audio di Apple). Il catalogo del servizio, che al momento del lancio offrirà 20 milioni di brani, sarà disponibile in qualità CD (16 bit/44,1 kHz) o ad alta risoluzione (24 bit/48-192 kHz). Inoltre, “migliaia” di tracce saranno disponibili nella tecnologia Spatial Audio, che secondo Apple aggiunge un “suono multidimensionale estremamente coinvolgente”.

Entrambe le novità verranno lanciate a giugno e non prevedono un aumento del prezzo dell’abbonamento ad Apple Music, il cui piano mensile rimarrà così fissato a 9,99 euro. Con questa mossa Apple raggiunge Tidal, Qobuz, Deezer e Amazon Music HD nell’offrire un ascolto in streaming lossless e in alta risoluzione. Tra l’altro, in un’immediata risposta all’annuncio di Cupertino, la stessa Amazon ha deciso di rendere il suo piano Amazon Music HD gratuito per tutti gli abbonati ad Amazon Music Unlimited.

Apple Music

Come previsto, gli stream audio lossless di Apple utilizzeranno il formato ALAC (Apple Lossless Audio Codec), con le prime stime che riportano un peso circa 36 MB di dati per una traccia di tre minuti. Esisteranno tre livelli di stream audio lossless per adattarsi a diverse dimensioni di file e situazioni in cui è possibile riprodurli: qualità CD (16 bit/44,1 kHz) e qualità hi-res a 24 bit/48 kHz e a 24 bit/96-192 kHz.

Si potrà scegliere la qualità desiderata riprodurre in streaming o da scaricare direttamente in Impostazioni> Musica> Qualità audio di Apple Music. Mentre gli stream fino a 24 bit/48 kHz potranno essere riprodotti in modo nativo sui dispositivi Apple, la riproduzione di stream a 24 bit/96 kHz o 24 bit/192 kHz richiederà il collegamento di un DAC esterno. Apple chiama questi flussi di altissima qualità Hi-Resolution Lossless.

Apple Music

Lo Spatial Audio è invece abilitato dalla funzione Dolby Atmos per Apple Music. Per impostazione predefinita, Apple Music riprodurrà automaticamente i brani in Dolby Atmos sulle cuffie e auricolari AirPods, AirPods Pro, AirPods Max, BeatsX, Beats Solo3 Wireless, Beats Studio3, Powerbeats3 Wireless, Beats Flex, Powerbeats Pro e Beats Solo Pro. Inoltre, Apple ha confermato nelle ultime ore che Spatial Audio funzionerà anche con qualsiasi cuffia/auricolare non Apple; in questo caso bisognerà semplicemente cambiare la nuova impostazione Dolby Atmos su Sempre attivo anziché su Automatico.

Al momento del lancio, ci saranno “migliaia” di tracce disponibili in Spatial Audio e Apple afferma che aggiungerà nuove tracce “costantemente”. Gli album disponibili in Dolby Atmos avranno un badge nella pagina dei dettagli per renderli facilmente individuabili. Apple ha poi affermato di essere al lavoro con diversi artisti per produrre più canzoni in Spatial Audio.

Analizzando ancora più in profondità la mossa di Apple, scopriamo che al momento potranno godere delle tracce audio alla massima qualità solo i possessori di iPhone, iPad, Mac e Apple TV, mentre i dispositivi Android e gli smart speaker come quelli di Sonos (in pratica tutte le periferiche non Apple) non sembrano interessate alla cosa. Bisognerà poi vedere l’effettiva qualità degli stream e come questa si comporterà rispetto alla resa di Tidal, Qobuz e Amazon Music HD, ma il fatto che l’alta risoluzione sia arrivata su Apple Music senza alcun costo aggiuntivo (e che Amazon abbia fatto lo stesso per il suo servizio HD) è una rivoluzione non da poco nel mercato dello streaming audio. E fossimo nei panni di Qobuz e Tidal con i loro abbonamenti ben più costosi, inizieremmo a preoccuparci seriamente.

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