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AptX Lossless, la storia si ripete: la tecnologia c’è, i prodotti no

aptx lossless

Sono trascorsi quasi 15 mesi dall’annuncio del codec Bluetooth aptX Lossless, ma in quanto a prodotti non si è mosso praticamente nulla. Che la voglia di un audio wireless di qualità non sia poi così avvertita dagli appassionati?

Oltre un anno fa parlavamo per la prima volta del Bluetooth aptX Lossless, un nuovo codec in grado offrire audio quasi interamente lossless con qualità da CD (16-bit.44,1kHz) tramite Bluetooth, un’impresa senza precedenti nel mondo dell’audio wireless.

Per ottenere una simile qualità affidandosi al Bluetooth, Qualcomm ha ottimizzato una serie di tecnologie audio all’interno di aptX Adaptive, finora il codec Bluetooth qualitativamente più avanzato di Qualcomm in grado di trasmettere audio ad alta risoluzione fino a 24 bit/96kHz seppur con perdita di dati (quindi lossy e non lossless).

L’aptX Lossless può produrre una trasmissione audio matematicamente bit per bit con qualità CD tra una sorgente compatibile e un paio di cuffie/auricolari che supportano aptX Lossless, purché le condizioni RF siano adatte. I metodi di compressione sono ancora utilizzati, ma questi nuovi sviluppi sono stati progettati per “scalare” dinamicamente l’audio CD senza perdita di dati in base alla qualità del collegamento Bluetooth. Le velocità di trasmissione wireless possono infatti raggiungere 1,2 Mbit/s, ma si riducono gradualmente a 140 kbit/s in ambienti RF congestionati per ridurre al minimo eventuali interruzioni o anomalie audio.


lossless
Il codec aptX Lossless

Tutto molto bello, ma dal settembre del 2021 a oggi che fine ha fatto l’aptX Lossless? Al momento infatti nessun grande produttore audio ha sul mercato un paio di cuffie o auricolari con questo codec, tanto che solo la “startup” australiana Nura propone l’aptX Lossless con i suoi auricolari true wireless NuraTrue Pro alla cifra (non proprio popolare) di 359 euro. Certo, il prossimo anno dovremmo vedere più cuffie e auricolari aptX Lossless, ma per ora tutto tace e speriamo che almeno al CES 2023 venga annunciato qualche nuovo modello.

Ovviamente, oltre al dispositivo di ascolto, anche la sorgente audio deve essere “aptX Lossless ready”, ma anche qui la situazione è a dir poco desolante. Teoricamente il nuovo codec, che fa parte della piattaforma Snapdragon Sound di Qualcomm, è supportato da dispositivi con almeno un SoC Snapdragon 8 Gen 1 (la Gen 2 è stata annunciata proprio pochi giorni fa) e chip audio S3 e S5. Sta di fatto che al momento solo gli smartphone top di gamma Motorola Edge 30 Ultra, Asus Zenfone 9 e Asus ROG Phone 6 Pro sono compatibili con aptX Lossless.

Una situazione insomma sconfortante per chi (e non sono pochi) vorrebbe ascoltare al meglio via wireless la musica con qualità CD da piattaforme streaming come Tidal, Apple Music, Amazon Music HD, Deezer e Qobuz e non può ancora farlo, nonostante la tecnologia ci sia. Certo, ci sono sempre le opzioni aptX Adaptive e aptX HD che si trovano ormai su tantissimi dispositivi (smartphone, cuffie e auricolari), per non parlare del LDAC di Sony (che invece è meno diffuso), ma in tutti questi casi parliamo comunque di uno streaming con qualità lossy, sebbene con il supporto anche per formati audio in alta risoluzione.

LDAC infatti raggiunge un massimo di 990 Kbps (l’aptX HD si ferma invece a 576 Kbps) e anche se gli 1,4 Mbps si un CD Audio non sono toccati nemmeno dall’aptX Lossless (che come abbiamo visto arriva a un massimo di 1,2 Mbps), si tratta della distanza minore fin qui raggiunta da una trasmissione wireless tramite Bluetooth rispetto al contenuto lossless di un CD.

Il prossimo anno speriamo di vedere anche la sigla Lossless su più smartphone

Quello che colpisce, però, è che in oltre un anno siano praticamente usciti quattro dispositivi con il supporto per questo codec. È il classico esempio di una tecnologia che funziona (almeno teoricamente) e dei relativi prodotti che mancano. Uno scenario diverso, ad esempio, da quello relativo all’aptX HD, con già diversi dispositivi che lo supportavano (pochi, ma c’erano) a pochi mesi dal suo annuncio: oggi, cinque anni dopo, ci sono circa 340 prodotti che supportano l’aptX HD e 240 che supportano l’aptX Adaptive (molto meno invece quelli con supporto per LDAC).

Speriamo davvero che il prossimo anno arrivi sul mercato almeno una manciata di prodotti (tra cuffie, auricolari e smartphone) che ci faccia provare (finalmente) l’ebbrezza di un audio wireless praticamente identico a quello di un CD. Perché va bene avere a disposizione milioni di brani in streaming in alta qualità, ma se poi non ce ne facciamo quasi nulla con i nostri fiammanti true wireless da oltre 200 euro o le nostre costosissime cuffie con cancellazione del rumore (vero Apple?), la cosa inizia ad avere un po’ il sapore di presa in giro.

© 2022, MBEditore – TPFF srl. Riproduzione riservata.

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