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Blade “il diurno” approda al 4K

Blade 4K

Il cacciatore di vampiri Blade, ovvero Wesley Snipes, uscirà in UHD in USA ed Inghilterra. Nella batteria audio inglese appare l’italiano

Per la serie “chi non muore si rivede”, Blade – iconico personaggio della scuderia Marvel – ricompare nelle sue prime vesti (che furono di Wesley Snipes) con un’edizione in Blu-ray Ultra HD. Al momento, tuttavia, annunciata solo in USA ed Inghilterra. Pur non comparendo notizia alcuna relativamente al nostro paese, andando ad esaminare le batterie audio UK (già riportate sulle fascette on-line), si scopre la presenza del nostro idioma sia per il disco UHD che per il Blu-ray liscio.

Blade "il diurno" approda al 4K

Di distribuzione piuttosto sofferta – uscì in pochissime sale ed in Dvd distribuito da Warner nel 1998, poi passò ad Eagle per riapprodare in seguito a Warner – il film è il primo di una trilogia, con i seguiti Blade 2 e Blade Trinity ancora sotto etichetta Eagle Pictures. Dalle prime informazioni disponibili Blade riceverà il trattamento tipico del titolo di catalogo: video con HDR10 ed audio italiano Dolby Digital 5.1. L’inglese “sfoggerà” invece un remix in Dolby Atmos.

Proprio l’audio italiano seguì le vicissitudini più evidenti, perlomeno dal punto di vista qualitativo. Il primissimo Dvd includeva un Dolby Digital 5.1 – frutto di un maldestro remix dall’originale stereo – di dubbia resa. Quando la distribuzione passò ad Eagle il mix fu rifatto includendo due tracce EX decisamente migliori, tra cui un DTS-ES. Seguì il Blu-ray Warner e, ora, questo disco 4K di cui sarà interessante testare la resa audio e video.

Blade "il diurno" approda al 4K

In attesa di indicazioni sull’uscita nostrana, segnaliamo che all’estero saranno commercializzate eleganti edizioni steelbook, tra cui quella molto accattivante dedicata al mercato USA. Pur restando una buona notizia per la considerazione riposta nel mercato italiano, rimane un enigma millenario comprendere come mai un titolo “di nicchia” simile venga dotato di traccia italica ed i due Sherlock Holmes di Guy Ritchie – decisamente più “best selling” – invece no. Misteri inquietanti ed inspiegabili, cui probabilmente Roberto Giacobbo dedicherà presto o tardi un intero speciale.

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