Notizie Prove TV

LG W7: il TV OLED delle meraviglie

tv ultra hd

Sottilissimo, qualità video da lasciare a bocca aperta, soundbar Dolby Atmos compresa nel prezzo. Il TV OLED LG W7 è un sogno ad occhi aperti in tutti i sensi.

Per una volta andiamo subito al sodo. Il TV OLED LG W7 “Wallpaper” è qualcosa di semplicemente straordinario. Ha uno spessore di soli 2,57 mm e si attacca al muro tramite un sistema di magneti. Un oggetto dal design unico e straordinario che abbiamo già conosciuto al CES 2017 di Las Vegas, ma che finora non avevamo mai testato in modo approfondito per scoprirne, oltre alle incredibili feature costruttive, anche la qualità visiva.

Precisiamo però una cosa. Visto che l’LG W7 va per forza montato a muro, LG non invierà dei TV test per le recensioni, ma per fortuna siamo stati invitati dal produttore coreano a San Francisco per testare il TV. Certo, non è la situazione ideale contando anche le sole cinque ore a disposizione, ma ci siamo portati dietro diversi materiali che utilizziamo di solito per testare i TV, senza che gli addetti di LG ci abbiano ostacolato in alcun modo.

A nostro avviso, considerando appunto l’impossibilità di farci recapitare un TV test per una recensione approfondita, questa prova è già sufficiente a farsi un’idea precisa sulle qualità di questo splendido OLED 4K, anche se è logico che una prova di più giorni sarebbe stata preferibile. E ora al via con le nostre impressioni “californiane”.

Design semplicemente unico

lg w7

Dello spessore abbiamo già detto e, una volta montato a muro, l’LG W7 sembra una foto incorniciata o, ancora meglio, una sezione del muro da 65’’ o 77’’ (dipende dal modello che sceglierete) trasformata in uno schermo. Visti i pochissimi millimetri di spessore, il TV è anche “pieghevole”, nel senso che gli angoli dello schermo si possono flettere. Non che questo aggiunga qualcosa al valore del TV, ma senz’altro contribuisce a renderlo un prodotto per ora unico.

Come per molti altri TV così sottili, anche per l’LG W7 si è dovuti per forza ricorrere a un box esterno per integrare tutti gli ingressi del caso e, in questo caso, si è optato per un’unità in stile soundbar con gli speaker che “escono” quando il TV viene acceso. Stranamente però, mentre il TV va montato a muro, per questa unità esterna non si può fare lo stesso e quindi bisogna per forza appoggiarla da qualche parte.

Un vero peccato, anche perché studiare un modo per appenderla lasciando comunque spazio dietro per tutti i cavi non era certo una sfida impossibile e avrebbe giovato parecchio all’installazione complessiva del TV. Naturalmente da questa unità esterna parte un cavo (per fortuna molto sottile) che si collega al TV ma che, se non avete un muro bianco, si vedrà in modo piuttosto evidente.

Da segnalare poi che l’unità esterna ha dimensioni impegnative e non è detto che sia così facile trovarle una sistemazione adeguata sotto il TV. Tra l’altro spiace che LG non offra (almeno per ora) una versione del W7 senza questa imponente soundbar. Si poteva eventualmente proporre un modello meno costoso con un box esterno molto meno grande e più essenziale e con i soli ingressi audio-video e invece si deve per forza prendere l’intero pacchetto: TV+soundbar.

Qualità video

Se finora avevamo potuto vedere in azione il W7 sono con materiale demo e in condizioni di luce ottimali, in questo lungo test abbiamo potuto provare il TV in situazione molto differenti e possiamo confermare che il W7 rimane un’assoluta bellezza anche sul versante visivo e in condizioni da “mondo vero”.

Ci siamo subito sparati Mad Max: Fury Road in Ultra HD Blu-ray ed ecco che ci accoglie un’immagine molto carica e di enorme impatto visivo. Per i suoi OLED di quest’anno LG ha aumentato la luminosità massima a tutto vantaggio dell’HDR e, sebbene alcuni LCD-LED top di gamma riescano a raggiungere picchi di luminosità ancora più elevati, il mix di colori da OLED, dei neri perfetti e di queste tinte ancora più chiare di prima lascia davvero a bocca aperta.

Molto lo fa sicuramente il film e l’eccellente edizione in 4K/HDR di Warner Home Video tra esplosioni, colori a volte desaturi e altre volte pienissimi, cromature, incarnati dei visi dettagliatissimi, tempeste di sabbia e particolari di ogni genere che il W7 restituisce in modo perfetto anche nelle situazioni di luminosità e contrasto più difficili.

Spesso il TV seleziona automaticamente la modalità video a seconda del contenuto. Se per esempio iniziamo a guardare un film in HDR10 o un video codificato in Dolby Vision (che bellezza!), il W7 passa di default alla modalità Cinema Home, simile a quella Cinema come impostazioni generali ma con una luminosità più spinta che fa parecchia differenza in una stanza illuminata.

Ci sono poi un paio di impostazioni di cui tenere conto. Acceso per la prima volta, il TV si imposta di default con la modalità Auto Power Save che vi consigliamo di disabilitare immediatamente, così come la funzione di risparmio energetico, che adatta automaticamente la luminosità del pannello a seconda della luce ambientale nella stanza e che può rendere l’immagine un po’ troppo fioca.

Evitate poi di attivare il sistema di motion processing che LG chiama TruMotion e che non fa altro che introdurre artefatti di ogni genere. Un TV come il W7 non ha assolutamente bisogno di questi filtri per rendere l’immagine più fluida o priva di judder. Se poi gli date in pasto un Blu-ray o altri video in Full HD o non HDR, il TV si comporta sempre in modo impeccabile come nel nostro caso con il Blu-ray di Skyfall.

Nel caso poi vogliate un’immagine ancora più carica e appariscente, potreste provare l’impostazione HDR Effect che analizza la scena, rafforza i neri e spinge ulteriormente i bianchi e i colori. Una sorta di contrasto potenziato che però, rispetto alla media di soluzioni simili, funziona davvero bene, soprattutto con i film in 1080p.

Videogiochi: missione compiuta

Per il nostro test a San Francisco ci siamo muniti di PlayStation 4 Pro e di una copia di Horizon Zero Dawn, che in 4K/HDR su questo TV è la cosa più bella mai vista sulla console di Sony. Chi ha giocato a questo splendido action-GdR lo sa già, ma vedersi di fronte agli occhi questo mondo incredibile di colori, dettagli e vegetazione lussureggiante è un’esperienza unica, soprattutto nei frangenti notturni o nella penombra dove il W7 mostra una netta marcia in più. E non dimentichiamo poi che, in nella Modalità Gioco, l’input lag non va oltre i 21 ms, facendo del W7 anche un perfetto monitor da gioco.

Qualità audio

Nonostante il logo Dolby Atmos in bella vista, l’unità esterna del W7 non è una vera e propria soundbar, nel senso che se vi aspettate un sound in grado di riempire la stanza e con anche un occhio di riguardo agli effetti surround, rimarrete un po’ delusi. LG ha infatti progettato questa unità con lo scopo principale di migliorare l’audio (solitamente orribile) dei piccoli speaker integrati nei TV e, vista in questa ottica, l’unità esterna del W7 si può considerare un successo.

La prima cosa che si nota infatti è che il suono non sembra provenire solo dal TV ma da tutta quanta la parete di fronte a noi e il risultato è davvero notevole, soprattutto se confrontato non solo con quello dell’audio standard da TV ma anche con quello di soundbar di fascia medio-bassa.

Abituati però al dettaglio e al coinvolgimento di una soundbar Dolby Atmos come la Samsung HW-K950, ci siamo resi conto che a livello di coinvolgimento questa di LG non è granché, soprattutto per la mancanza di un subwoofer dedicato che rende le scene più ricche d’impatto un po’ troppo piatte e poco dinamiche.

Un cuore a forma di webOS

Così come tutti gli altri TV LG del 2017, anche in questo caso troviamo webOS 3.5 come sistema operativo. A dire il vero non è che sia cambiato molto rispetto alla precedenti versioni ma questo non è un problema visto che quando si parla di interfacce TV quella di webOS rimane ancora oggi tra le più leggere e user-friendly sul mercato con i suoi colori squillanti e le sue schede tematiche (ordinabili a piacimento).

Il telecomando, che tra le altre cose riporta i pulsanti dedicati a Netflix e Amazon Prime Video, funziona sia da puntatore sullo schermo grazie ai sensori di movimento interni, sia da telecomando tradizionale, in un mix davvero funzionale. Tra le nuove feature ad esempio si può assegnare un ingresso HDMI o una funzione del TV alla pressione prolungata di un tastino numerico, in modo ad esempio da premere per qualche secondo il 4 per passare al canale HDMI di PlayStation 4 o il 2 per il decoder di Sky.

E come non citare la OLED Gallery? Si tratta di una funzione che mostra sul TV alcuni dei dipinti più famosi della storia aggiungendovi anche delle cornici virtuali per far sembrare davvero il W7 un quadro appeso al muro, ma volendo si può ottenere lo stesso effetto caricando proprie immagini nella galleria fotografica e avere così un enorme cornice digitale appesa al muro.

Verdetto

Se non l’aveste ancora capito, l’LG W7 è il TV più bello, avveniristico e unico mai visto finora e il fatto che la qualità video sia ulteriormente migliorata rispetto a quella degli OLED LG del 2016 è la classica ciliegina sulla torta. Fa tutto benissimo, ha anche la sua soundbar (seppur non qualitativamente eccelsa) ed è perfetta anche con i videogiochi.

Se però puntate unicamente alla qualità video e il look vi interessa fino a un certo punto, potete ottenere gli stessi risultati visivi scegliendo un altro TV OLED LG della gamma 2017 come i modelli delle serie B7 e C7, che per circa metà del prezzo del W7 offrono lo stesso identico pannello e le stesse tecnologie video.

Visto che per il W7 da 65’’ servono circa 8000 euro (che diventano addirittura 20.000 per il modello da 77’’), non stiamo affatto parlando di bruscolini e con un B7 da 65’’ posizionato attorno ai 4500 euro la differenza inizia a farsi sentire.

Pin It on Pinterest

Iscriviti alla newsletter di AF Digitale!

Ricevi le ultime notizie e gli aggiornamenti dalla redazione, fatti guidare nel mare magnum della tecnologia.

Iscrizione avvenuta con successo!