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TV: guida alle angolazioni e al benessere visivo

benessere visivo

Oltre a distanza e risoluzione, anche parametri come le angolazioni e il benessere visivo sono fondamentali se si vuole godere di una visione ottimale del TV

Abbiamo già visto in questo speciale come calcolare la distanza ottimale dal TV tenendo conto della dimensione e della risoluzione del pannello, ma ci sono molti altri parametri da tenere in considerazione se si vuole godere di una visione ottimale del proprio televisore.

Uno di questi è il campo visivo (Field Of View o FOV in inglese). La Society of Motion Picture and Television Engineers consiglia di sedersi a una distanza in cui lo schermo riempia almeno 30° del nostro campo visivo per una buona esperienza visiva.

Questa è generalmente una buona indicazione di massima, ma chi usa il TV principalmente per guardare film potrebbero trarre vantaggio dal sedersi un po’ più vicino allo schermo per ottenere un’esperienza più simile a quella di una sala cinematografica. Seguendo la posizione di “riferimento” SMPTE per i cinema e la raccomandazione di THX, in questo caso si passa a 40°. L’angolo di visione minimo funziona comunque bene per la maggior parte degli usi e stare seduti a una distanza in cui lo schermo riempie 30° del campo visivo orizzontale dovrebbe offrire un’esperienza di visione comoda e piacevole per la maggior parte delle persone.

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L’importanza degli angoli

Vale anche la pena notare che questo angolo presuppone che una singola persona stia guardando il TV frontalmente all’altezza degli occhi. Non tutte le configurazioni delle nostre case soddisfano esattamente queste condizioni e quindi è meglio usarle solo come linee guida ed eventualmente sperimentare altre angolazioni.

Sempre a proposito di angoli, anche il parametro della risoluzione angolare è importante. Con questo termine si intende il punto in cui l’occhio può “risolvere” o distinguere i singoli dettagli in un’immagine. Gli esperti suggeriscono che chi ha una visione di 20/20 (o 6/6 utilizzando il sistema metrico) può distinguere i dettagli che sono distanti 1/60 di grado.

La nostra capacità di risolvere i dettagli è determinata non solo dall’acuità visiva ma anche dalla distanza. A una certa distanza, a seconda della vista, i nostri occhi non saranno ovviamente in grado di distinguere ogni dettaglio. Se quindi vi sedete troppo lontano dal TV, i vostri occhi non saranno in grado di risolvere l’immagine, ma se vi sedete troppo vicino l’immagine apparirà pixelata. Come abbiamo già spiegato nello speciale precedente, per risoluzioni inferiori (Full HD o HD Ready) bisogna sedersi un po’ oltre la distanza preferibile per non notare i pixel, mentre le risoluzioni 4k e superiori danno più libertà di posizionamento.

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Ad esempio, sedersi vicino a una TV con pannello 1080p può sembrare quasi come guardare attraverso una zanzariera perché si possono vedere i singoli pixel, anche se state riproducendo un film in Blu-ray o in streaming a 1080p con un’elevata qualità. Aumentando la distanza dal televisore, si percepisce invece un’immagine di qualità migliore. Poiché i TV 4K hanno una densità di pixel decisamente maggiore rispetto a quella di un TV Full HD, è molto più difficile che si verifichi l’effetto zanzariera. Dovrete essere estremamente vicini a un TV 4K (in modo quasi fastidioso) affinché i pixel diventino distraenti.

Con i TV 8K la densità aumenta ulteriormente, rendendo ancora più difficile notare i difetti con la risoluzione a meno che non siate seduti con il naso attaccato allo schermo (è un’iperbole, ma giusto per farci capire meglio). Tuttavia, ciò riduce anche il punto in cui la differenza percepita nella qualità dell’immagine diventa evidente. Poiché i pixel sono molto più densi con una risoluzione 8K, è necessario sedersi più vicini per distinguere effettivamente quei dettagli. Per questo motivo, contenuto a parte, l’8K ha senso solo se volete uno schermo davvero grande e volete/potete sedervi vicino ad esso.

Detto questo, la vista di ognuno è diversa e la maggior parte dei televisori ora in commercio monta un pannello 4K, motivo per cui l’acuità visiva non è davvero il modo migliore per trovare la giusta distanza. Dovrebbe invece essere usato per capire quanto più vicino potete sedervi a un TV senza raggiungere il limite di risoluzione.

Visioni senza stress

Abbiamo fin qui parlato della distanza ottimale da un TV, ma spesso si sottovalutano lo stress e l’affaticamento visivo che possono insorgere dopo un tot di tempo passato davanti a un TV, soprattutto se la posizione di visione è troppo ravvicinata. Per questo alcuni dei TV più recenti sono dotati di particolari certificazioni per rendere la visione più rilassante e priva di fastidi.

È notizia dei giorni scorsi ad esempio che i più recenti pannelli TV OLED di LG Display hanno ottenuto la certificazione Discomfort Glare Free rilasciata da Underwriters Laboratories Inc. (UL), un’organizzazione indipendente che si occupa di attestazioni riguardanti la sicurezza. Questa certificazione riguarda l’affaticamento agli occhi causato da notevoli differenze di luminosità, come quando si guarda uno smartphone (quindi a distanza ravvicinata) in una stanza buia.

Il valore del parametro Unified Glare Racing dei pannelli OLED LG è uguale o inferiore a 22 sia quando si guarda il TV in condizioni di bassa luminosità, sia quando la quantità di luce è molto abbondante, assicurando così un comfort visivo ottimale in tutte le tipologie di ambienti, senza differenze tra illuminazione indiretta o diretta. Sempre i pannelli OLED di LG Display, che ricordiamo essere montati anche a bordo dei TV OLED di Panasonic, Sony, Philips e altri produttori di TV OLED, avevano ricevuto due anni fa la certificazione Eye Comfort Display da parte dell’ente indipendente TÜV Rheinland.

I test effettuati hanno infatti scoperto che i pannelli OLED di LG Display, oltre a essere quasi totalmente privi di sfarfallio (flickering), consistono in un 34% di luce blu, valore ben inferiore alla soglia del 50% e quasi la metà rispetto ai pannelli LCD. Un dato non secondario se pensiamo che i livelli eccessivi di luce blu sono stati a lungo collegati a problemi di salute come danni agli occhi, perdita della vista e insonnia.

Passando invece a Samsung, la nuova gamma di TV Neo QLED del 2021 con tecnologia Mini LED ha ricevuto la prima certificazione Eye Care mai rilasciata da Verband Deutscher Elektrotechniker (VDE), autorevole ente certificatore tedesco nel settore dell’ingegneria elettrica. Questa certificazione comprende le valutazioni Safety for Eyes, Gentle to the eyes, livello di sfarfallio, uniformità e fedeltà dei colori.

La certificazione Safety for Eyes viene assegnata ai prodotti che presentano livelli di emissione di luce blu, raggi ultravioletti e infrarossi che rientrano nel gruppo Esente, secondo la classificazione dei limiti di emissione fissati dalla Commissione Elettrotecnica Internazionale (IEC). La certificazione Gentle to the eyes dimostra invece che la quantità di soppressione della melatonina derivante da un dispositivo è conforme agli standard stabiliti dalla Commissione internazionale per l’illuminazione (CIE).

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